Cuel Sant Grande, una ricerca fruttuosa

Cuel Sant Grande, una ricerca fruttuosa

Cuel Sant Grande, la grotta dispersa nella wilderness della Valvestino.

Tre grandi amici e associati del CAI, Salò e Gavardo, si sono avventurati nella wilderness della Val di Vesta in Valvestino, ad ovest del lago salendo da Navazzo. Un percorso molto avventuroso in una delle zone più inaccessibile del Parco Alto Garda Bresciano.

Cuel Sant Grande. Traccia del percorso – Rilievo di Arialdo Goffi – CAI Salò

Riportiamo le parole della relazione scritta da Alberto Tonoli:

“Parcheggiamo la macchina presso il ristorante “Molino di Bollone” (m. 533) che riporta erroneamente l’altitudine di m. 650, si sà è meglio abbondare per i turisti. Sulla destra idrografica del fiume Toscolano inizia il sentiero contrassegnato col numero CAI 471. Il muretto trasversale indica che da ora in poi inizia il percorso interdetto a tutti i veicoli ed ai cavalli. Il sentiero si biforca a sinistra per raggiungere il lago, a destra per inoltrarci verso la wilderness.

Il percorso si snoda tra curve e saliscendi che seguono l’orografia della costa ripida che si affaccia sul lago alla nostra sinistra oltrepassando la Valle di Fassane, caratteristica per le sue cascate, e di passo in passo oltrepassiamo Ca’ di Rosane e Ca’ dell’Era. Qui ci fermiamo per rifocillarci, Ca’ dell’Era è un piccolo edificio trasformato in rifugio estemporaneo ad uso dei pescatori, che con le loro barchette attraversano il lago per praticare lo sport della pesca.

Una delle cascate di Val Fassane – foto Claudio Venturelli

Più avanti costeggiamo l’insenatura che ci porta all’interno della wilderness, sembra un fiordo con le acque verde cristallo che fanno da contrappunto al bosco ceduo che in alcuni tratti lascia il posto alle conifere. Il sentiero è ben visibile e percorribile, nonostante gli anni di abbandono e di mancata manutenzione. Inerpicandoci si arriva ad un bianchissimo ghiaione, lasciandoci definitivamente alle spalle il lago e le sue suggestioni.

Lago di Valvestino

Arrivati al bivio, che a sinistra porta a Vesta di Fondo e a destra per Vesta di Mezzo,  pochi metri dopo, sulla destra, scorgiamo un sentiero segnato da vecchi segnavia. Ci sembra la strada giusta, e circa quindici minuti dopo arriviamo al Cuel Sant Grand (m. 780). È una cavità formata da un’unica sala, estesa ma bassa. Il suolo è interamente ricoperto da una bella successione di vaschette che nella parte sinistra della cavità formano superfici di alcuni metri quadrati con una profondità di 20-25 cm. La sala è costellata da stalattiti tondeggianti con formazioni eccentriche ad anello. Ovunque è il suono dello stillicidio.

Cuel Sant Grande – foto di Claudio Venturelli

Tornati al bivio prendiamo il sentiero per Vesta di Mezzo contrassegnato dal numero 471, fino al prossimo incrocio che a sinistra indica 480 per Vesta di Mezzo e a sinistra 471 (var) sempre per Vesta di Mezzo. Prendiamo il 471, che si dimostra una scorciatoia non più usata, la segnatura è abbastanza evidente ma la traccia in alcuni punti è inesistente. Durante la salita un grosso cervo ci taglia la strada, è talmente veloce che non riusciamo a fotografarlo.

Sentiero 471, nel cuore della wilderness – Foto di Claudio Venturelli

Fioritura nei pressi di Vesta di Cima – Foto di Claudio Venturelli

Giunti a Vesta di Mezzo ci rifocilliamo e dalla presenza della strada per Vesta di Cima ci accorgiamo che stiamo uscendo dalla wilderness. Raggiungiamo il monte Pallotto che ci offre una vasta panoramica su tutta la Valvestino. Ci avviciniamo a Vesta di Cima e scorgiamo il bellissimo stagno in piena fioritura. raggiunto il bivio per Bollone imbocchiamo il 474, che all’inizio e ben segnato, poi per un lungo tratto si inoltra nel bosco senza segnavia evidenti. In prossimità di Bollone prendiamo la strada asfaltata che per 4 km ci porta a Molino di Bollone. Ora le gambe cominciano a risentire della lunghezza del percorso”.

Lunghezza del percorso: 24 km

Dislivello totale: 1100 m.

ore: 8

Alberto Tonoli

Claudio Venturelli

Alberto Boselli

 

 

Corrado Corradini

Un pensiero su “Cuel Sant Grande, una ricerca fruttuosa

Invia il messaggio

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.