Peru del Nord: Kuelap, la capitale del popolo delle nubi

Peru del Nord: Kuelap, la capitale del popolo delle nubi

Le strane sepolture del popolo Chachapoyas

Ricordando Machu Picchu…

Quinta puntata

Cruzpata è un villaggio sulle Ande a circa 3300 metri di altitudine, da dove proseguiamo a piedi per un trekking che costeggia la falesia di Carajilla, primo contatto con la cultura Chachapoyas, nata intorno all’anno 800 d.C. , e localizzata tra Cocachimba e la città amazzonica di Chachapoyas.

Confesso che l’idea di questo viaggio in Peru mi è venuta osservando foto di sepolture di questo incredibile popolo, definito anche “popolo delle nubi”, che costruiva case a pianta circolare e seppelliva i propri defunti in luoghi alti e irraggiungibili.

Qui scopriamo i sarcofaghi in argilla e legno dove venivano sistemati i cadaveri dei capi tribù, svuotati delle loro viscere e piazzati all’interno in posizione fetale o verticale.

I sarcofaghi venivano poi decorati con maschere che ricordavano l’aspetto del defunto ed esposti nelle cavità di un’alta falesia in posizione irraggiungibile per evitare future profanazioni, forse con l’aiuto di scivoli che poi venivano distrutti (… o avranno usato la discesa in corda doppia?).

Le spoglie mortali sono ancora al loro posto, poichè i locali hanno ferocemente difeso l’integrità del luogo, dopo che una spedizione di archeologi ha fatto precipitare nel vuoto uno dei sarcofaghi, distruggendolo.

Necropoli Chachapoyas: sarcofaghi di Karajill

 

 

Il viaggio per arrivare a Kuelap è stato più avventuroso del previsto: il programma prevedeva un tranquillo viaggio in autobus, teleferica e passeggiata finale per raggiungere i circa 3300 metri di altitudine della cittadella fortificata, ma lavori in corso sulla strada e la parziale chiusura della teleferica ci hanno costretto a provare il brivido dei percorsi alternativi in Peru.

Il nostro eccezionale autista ha scovato una strada alquanto stretta, ovviamente sterrata, dissestata e franosa, che dopo svariati chilometri ci ha portato quanto più in alto possibile, per poi proseguire a piedi.

Ma l’obiettivo era irrinunciabile: la capitale dei Chachapoyas è circondata da una poderosa cinta muraria, si erge sulla cima di una montagna alla cui base scorre il fiume Uctubamba e ci ha fatto ricordare la più conosciuta Machu Picchu, gioiello Inca. La bellezza del sito ci ha letteralmente incantato.

Qui il popolo delle nubi ha combattuto una feroce battaglia contro l’invasore Inca, e hanno dovuto alla fine soccombere dopo un lungo assedio (XV secolo d.C).

Kuelap, cittadella fortificata

Kuelap, capitale dei Chachapoyas

 

Trascorriamo il pomeriggio piovoso nel museo di Leymebamba, ad approfondire la conoscenza di questo ancora oggi misterioso popolo preincaico.

Ho trovato di particolare interesse i reperti rinvenuti nel sito di Laguna de los Condores in manufatti chiamati chullpas scoperti nel 1997 e portati a Leymebamba. (museo costruito grazie a un finanziamento del popolo austriaco).

Nonostante molte delle mummie siano finite nelle acque della laguna e definitivamente perse, qui ne sono custodite circa 200, rinvenute sia nei sarcofaghi sia nei villaggi in muratura miniaturizzati dipinti di motivi geometrici in bianco, giallo, rosso e nero, costruiti in grotte su alte e irraggiungibili scogliere.

Revash: necropoli in villaggi miniaturizzati

Revash: necropoli in villaggi miniaturizzati

La mummia che più mi intriga ha un colore verdastro e le fattezze del defunto ricordano il dipinto “l’urlo” di Monch. Domanda: chi ha copiato?

Ci sono feti mummificati e resti di sepolture secondarie. Ciò significa che il morto veniva recuperato dopo alcuni anni, ripulito e le ossa ridotte di numero.

Ciò che restava, le ossa lunghe e il teschio, veniva sepolto una seconda volta in modo definitivo nelle necropoli custodito in contenitori che riportavano l’effigie del morto stilizzata.

Leggenda vuole che le mummie abbiano lanciato una maledizione all’indirizzo dei pastori indigeni e dei tombaroli profanatori, che sono poi effettivamente morti di morte violenta…

Museo di Cajamarca: mummia di neonato

Museo di Leymebamba: seportura secondaria

Museo di Leymebamba: mummie provenienti da Laguna de los Condores

“L’urlo” di Munch

Daniela Bosshart

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