Sentiero alpinistico dei Tre Amici.

Finalmente dopo tanto lavoro si è concluso il restyling del Sentiero dei Tre Amici. Voluto da tre amici, appunto, Italo Bazzani, Ettore “Giamba” Usardi e Narciso Usardi è stato rimesso in percorrenza per volontà del CAI di Salò grazie al contributo del Comune di Toscolano Maderno – Assessorato alla Turismo, Cultura e Sport . I lavori sono stati eseguiti dalla guida alpina Stefano Michelazzi, che ha sponsorizzato buona parte dei lavori cui va il nostro più sentito ringraziamento.

I lavori iniziati nel dicembre del 2019 sono stati ultimati a fine maggio (Covid permettendo), il 25 maggio 2020 il percorso è stato ispezionato da alcuni membri, guidati dalla vice-presidente Redinella Ligu (Lella) della Commissione Sentieri del CAI di Salò che accompagnati dalla guida alpina Stefano Michelazzi hanno constatato l’alta qualità dei lavori eseguiti. Nella circostanza hanno segnato il tracciato apponendo la segnaletica orizzontale classificando il sentiero con il numero 202B.

Il percorso è ora completamente agibile e fino al Belvedere è aperto a tutti, dal Belvedere in poi è consigliato solo agli escursionisti esperti e dopo il Corna del Sera si deve procedere in sicurezza con imbrago e casco, perché il tratto fino al Monte Pizzocolo è stato classificato EEA ovvero Escursionisti Esperti Attrezzati. Prima dell’attacco alla Corna del Sera è prevista una deviazione per gli escursionisti che non se la sentono di affrontare il percorso attrezzato. La deviazione si innesta sul sentiero che trasforma la famosa “Cresta Est” (di prossima ispezione CAI) in tratto escursionistico finale.

L’apertura del Sentiero dei Tre Amici è un tassello sulla consolidata volontà del Comune di Toscolano Maderno, nell’assessore Alessandro Comincioli e nell’amministrazione comunale tutta, di trasformare la catena Forametto-Marmera-Monte Spino-Pizzocolo in un grande parco alpinistico al servizio del turismo escursionistico. Turismo che apprezza le bellezze e le opportunità di svago del Parco Alto Garda Bresciano e che vede nella rete sentieristica, partendo dalla BVG, una grande opportunità di sviluppo e propagazione della Cultura della Montagna, anche in occasione della seconda edizione del Festival della Montagna, organizzato dalla dott.ssa Claudia Grottolo in collaborazione del CAI di Salò.

Un augurio a tutti di buona frequentazione della montagna.

Il presidente

Corrado Corradini

Segue la scheda di descrizione del Sentiero dei Tre Amici a cura della guida alpina Stefano Michelazzi.

“Sentiero alpinistico dei 3 amici”

Dedicato alla memoria dell’accademico Italo Bazzani

Primi salitori: Italo Bazzani, Ettore “Gianba” Usardi, Narciso Usardi Difficoltà: EEA/III°+

Dislivello circa 1000 m. Sviluppo molto lungo

Accesso:

dalla Località Persegno (cartelli indicatori 3 amici) raggiungibile percorrendo la Valle delle Camerate.

A fine strada presso una casa con sbarra si parcheggia.

Percorso:

Risalire lungo la strada agro-silvo-pastorale che affianca la casa (indicazioni) per entrare dopo pochi metri nel bosco .

Proseguire lungamente nel bosco seguendo ometti e bolli segnavia, arrivando ad un belvedere esposto sulla valle.

Da qui si segue in continuità, con difficoltà escursionistiche a tratti impegnative, il crinale che conduce verso la cresta sud della Corna del Sera, la bastionata rocciosa che immette nella cresta est del Monte Pizzocolo (a metà possibile deviazione su variante alpinistica difficile EEA 3°+).

Si segue la cresta superando alcuni passaggi più difficili, attrezzati con corde fisse (passamani), raggiungendo infine la cima della Corna del Sera collegata al Monte Pizzoccolo da una cresta ampia e divertente con panorami mozzafiato a 360° sul lago di Garda e sulla Vallesabbia.

Una cengia esposta ma non difficile (attrezzata) ed una successiva rampa discendente conducono nei pressi di una selletta la quale rappresenta il collegamento diretto con la parete est del Monte Pizzocolo,

Si seguono una serie di risalti parzialmente rocciosi che conducono ad una corda fissa la quale permette di superare la fascia rocciosa incombente giungendo ad un plateau a circa 60 metri dalla cima.

Una breve cengia seguita da un facile diedrino ed un ultimo passaggio strapiombante (tratti attrezzati) immettono sugli ultimi venti metri di percorso che lungo gradoni erbosi e rocciosi porta in vetta. (5-6 ore)

Discesa:

dalla cima si segue il sentiero che passa davanti al visibile bivacco “2 aceri” e conduce al Passo Spino. Dal passo lungo la trattorabile fino alla Località Archesane dove lungo la rotabile si rientra al parcheggio. (3-4 ore)

E’ prevista prossimamente l’apertura di una variante completamente escursionistica (EE+) che eviterà i tratti attrezzati e permetterà di raggiungere la cima senza alcuna difficoltà alpinistica.

RELAZIONE D’ATTREZZATURA E RESTYLING

La riattrezzatura e le variazioni al percorso originale, hanno impegnato circa 30 giornate di lavoro. Il percorso parte ora con una condizione ove vengono evitati quasi del tutto i tratti su terreno privato, entrando dopo pochissimo in zona demaniale.

La traccia risulta allargata (disbosco) e ben visibile, la segnaletica è composta da ometti di pietra e segnavia bianco/rosso, posizionati nei punti cardine.

Un cartello è stato posto al bivio tra percorso originale e variante centrale. Altri cartelli nei bivi. Variante centrale: tratto più impegnativo dedicato a persone capaci di percorrere tratti di arrampicata elementare. Il passaggio più difficile è stato valutato di 3° superiore ma la presenza costante e continua di corda fissa permette di superarlo anche aiutandosi esclusivamente con la stessa (EEA).

Diversi tratti del percorso originale hanno subito variazioni di rilievo con spostamento totale della vecchia traccia che non permetteva una fruizione fluida ed obbligava a volte a passaggi forzati tra piante difficilmente disboscabili, in quanto parte integrante del terreno che sarebbe rimasto gravemente indebolito non permettendo una progressione costante e nei limiti della sicurezza elementare.

Il tratto superiore che si immetteva in una conca prativa scivolosa e senza possibilità di posizionare ancoraggi atti a garantire una percorso almeno parzialmente protetto, è stato completamente cambiato, preferendo la zona rocciosa a sinistra dove sono stati attrezzati i passaggi più difficili, ripulito dalle poche piante, modellate le zolle erbose creando una serie di gradini che facilitano la progressione.

Le attrezzature utilizzate sono stati tasselli ad espansione tipo fix da 10 mm e 12 mm, con piastrine o golfari.

E’ stata utilizzata corda sia di tipo statico sia di tipo dinamico da 10,5 mm ed nei punti meno problematici da 9mm. (Totale 260 m lineari di corda).

La corda non metallica garantisce un assorbimento dinamico che evita shock traumatici alle attrezzature metalliche (ancoraggi e moschettoni), consentendo anche una progressione più “morbida“. La tensionatura delle corde è di tipo misto “all’italiana” ed ”alla francese” a seconda della condizione del terreno.

I tratti attrezzati del percorso originale sono stati rimossi ovunque onde evitare che vi siano errori di percorrenza e l’utilizzo di materiali obsoleti e poco consoni (cavetti da 3 e 4 mm).

CONTRIBUTI

Parte dei costi dell’opera per circa 1/4 dell’ammontare totale si deve al Comune di Toscolano Maderno tramite contributo devoluto alla Sezione di Salò del C.A.I., la quale ha girato lo stesso alla Guida Alpina Stefano Michelazzi .

I restanti 3/4 sono stati a totale carico della Guida Alpina Stefano Michelazzi.

Scheda Waymarked Trails:

key value
cai_scale ee+
from Persegno (Toscolano Maderno)
name Sentiero dei Tre Amici
network lwn
network:type Local
operator Comune di Toscolano Maderno
osmc:symbol red:red:white_stripe:202B:black
ref 202B
route hiking
source survey:CAI sez. di Salò
to Monte Pizzocolo (Toscolano Maderno)
type route

Traccia GPX; Traccia KML: clicca su qui, poi apri la finestra cliccando sul numero del sentiero e scarica.