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Protocollo RIAVVIO DELL’ATTIVITÀ ESCURSIONISTICA per i partecipanti

Il Cai Centrale ha diramato un protocollo per il riavvio delle escursioni. I partecipanti sono tenuti a prendere visione ed osservare alcune regole di comportamento (vedasi in fondo all’articolo allegato “protocollo per partecipanti”). Importante prima della partenza, si dovra’ compilare un’ autocertificazione (modulo in allegato che comunque avranno gli accompagnatori).

In sintesi:

È obbligatoria per i partecipanti la preiscrizione e l’accettazione da parte degli organizzatori. Si fa obbligo di avere con sé la mascherina e il gel disinfettante a base alcolica.

Le regole sul distanziamento impongono di limitare il numero dei partecipanti
nella singola escursione a gruppi di 10 partecipanti +2 accompagnatori. In caso di notevole richiesta dei soci, si consiglia di aumentare il numero di proposte. Solo su percorsi ad anello si possono prevedere partenze differenziate di più gruppi.

I partecipanti devono raggiungere la località di partenza dell’escursione in
autonomia. Se possibile favorire spostamenti con i mezzi pubblici. La scelta dell’escursione deve tener conto anche della disponibilità di parcheggio.

Prima della partenza (al punto/ai punti di ritrovo indicati dagli organizzatori)
i responsabili d’escursione raccolgono le autocertificazioni, verificano la dotazione sia escursionistica che di DPI, che ogni partecipante deve tassativamente avere con sé pena l’esclusione dall’escursione (si consiglia la sezione di predisporre una congrua scorta di questi DPI da consegnare agli accompagnatori come materiale di emergenza).

Durante la marcia, a piedi va conservata una distanza interpersonale di almeno 2 metri. Gli accompagnatori devono obbligatoriamente avere 2 radiotrasmittenti. Le zone di sosta e il punto di arrivo devono essere in grado di sostenere il distanziamento. L’accompagnatore designato è responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza secondo il mandato del CD sezionale.

Per informazioni, contattare il 338.3087081

3 autocertificazione_5062020

PROTOCOLLO-per-Partecipanti

Sentiero dei Tre Amici

Sentiero alpinistico dei Tre Amici.

Finalmente dopo tanto lavoro si è concluso il restyling del Sentiero dei Tre Amici. Voluto da tre amici, appunto, Italo Bazzani, Ettore “Giamba” Usardi e Narciso Usardi è stato rimesso in percorrenza per volontà del CAI di Salò grazie al contributo del Comune di Toscolano Maderno – Assessorato alla Turismo, Cultura e Sport . I lavori sono stati eseguiti dalla guida alpina Stefano Michelazzi, che ha sponsorizzato buona parte dei lavori cui va il nostro più sentito ringraziamento.

I lavori iniziati nel dicembre del 2019 sono stati ultimati a fine maggio (Covid permettendo), il 25 maggio 2020 il percorso è stato ispezionato da alcuni membri, guidati dalla vice-presidente Redinella Ligu (Lella) della Commissione Sentieri del CAI di Salò che accompagnati dalla guida alpina Stefano Michelazzi hanno constatato l’alta qualità dei lavori eseguiti. Nella circostanza hanno segnato il tracciato apponendo la segnaletica orizzontale classificando il sentiero con il numero 202B.

Il percorso è ora completamente agibile e fino al Belvedere è aperto a tutti, dal Belvedere in poi è consigliato solo agli escursionisti esperti e dopo il Corna del Sera si deve procedere in sicurezza con imbrago e casco, perché il tratto fino al Monte Pizzocolo è stato classificato EEA ovvero Escursionisti Esperti Attrezzati. Prima dell’attacco alla Corna del Sera è prevista una deviazione per gli escursionisti che non se la sentono di affrontare il percorso attrezzato. La deviazione si innesta sul sentiero che trasforma la famosa “Cresta Est” (di prossima ispezione CAI) in tratto escursionistico finale.

L’apertura del Sentiero dei Tre Amici è un tassello sulla consolidata volontà del Comune di Toscolano Maderno, nell’assessore Alessandro Comincioli e nell’amministrazione comunale tutta, di trasformare la catena Forametto-Marmera-Monte Spino-Pizzocolo in un grande parco alpinistico al servizio del turismo escursionistico. Turismo che apprezza le bellezze e le opportunità di svago del Parco Alto Garda Bresciano e che vede nella rete sentieristica, partendo dalla BVG, una grande opportunità di sviluppo e propagazione della Cultura della Montagna, anche in occasione della seconda edizione del Festival della Montagna, organizzato dalla dott.ssa Claudia Grottolo in collaborazione del CAI di Salò.

Un augurio a tutti di buona frequentazione della montagna.

Il presidente

Corrado Corradini

Segue la scheda di descrizione del Sentiero dei Tre Amici a cura della guida alpina Stefano Michelazzi.

“Sentiero alpinistico dei 3 amici”

Dedicato alla memoria dell’accademico Italo Bazzani

Primi salitori: Italo Bazzani, Ettore “Gianba” Usardi, Narciso Usardi Difficoltà: EEA/III°+

Dislivello circa 1000 m. Sviluppo molto lungo

Accesso:

dalla Località Persegno (cartelli indicatori 3 amici) raggiungibile percorrendo la Valle delle Camerate.

A fine strada presso una casa con sbarra si parcheggia.

Percorso:

Risalire lungo la strada agro-silvo-pastorale che affianca la casa (indicazioni) per entrare dopo pochi metri nel bosco .

Proseguire lungamente nel bosco seguendo ometti e bolli segnavia, arrivando ad un belvedere esposto sulla valle.

Da qui si segue in continuità, con difficoltà escursionistiche a tratti impegnative, il crinale che conduce verso la cresta sud della Corna del Sera, la bastionata rocciosa che immette nella cresta est del Monte Pizzocolo (a metà possibile deviazione su variante alpinistica difficile EEA 3°+).

Si segue la cresta superando alcuni passaggi più difficili, attrezzati con corde fisse (passamani), raggiungendo infine la cima della Corna del Sera collegata al Monte Pizzoccolo da una cresta ampia e divertente con panorami mozzafiato a 360° sul lago di Garda e sulla Vallesabbia.

Una cengia esposta ma non difficile (attrezzata) ed una successiva rampa discendente conducono nei pressi di una selletta la quale rappresenta il collegamento diretto con la parete est del Monte Pizzocolo,

Si seguono una serie di risalti parzialmente rocciosi che conducono ad una corda fissa la quale permette di superare la fascia rocciosa incombente giungendo ad un plateau a circa 60 metri dalla cima.

Una breve cengia seguita da un facile diedrino ed un ultimo passaggio strapiombante (tratti attrezzati) immettono sugli ultimi venti metri di percorso che lungo gradoni erbosi e rocciosi porta in vetta. (5-6 ore)

Discesa:

dalla cima si segue il sentiero che passa davanti al visibile bivacco “2 aceri” e conduce al Passo Spino. Dal passo lungo la trattorabile fino alla Località Archesane dove lungo la rotabile si rientra al parcheggio. (3-4 ore)

E’ prevista prossimamente l’apertura di una variante completamente escursionistica (EE+) che eviterà i tratti attrezzati e permetterà di raggiungere la cima senza alcuna difficoltà alpinistica.

RELAZIONE D’ATTREZZATURA E RESTYLING

La riattrezzatura e le variazioni al percorso originale, hanno impegnato circa 30 giornate di lavoro. Il percorso parte ora con una condizione ove vengono evitati quasi del tutto i tratti su terreno privato, entrando dopo pochissimo in zona demaniale.

La traccia risulta allargata (disbosco) e ben visibile, la segnaletica è composta da ometti di pietra e segnavia bianco/rosso, posizionati nei punti cardine.

Un cartello è stato posto al bivio tra percorso originale e variante centrale. Altri cartelli nei bivi. Variante centrale: tratto più impegnativo dedicato a persone capaci di percorrere tratti di arrampicata elementare. Il passaggio più difficile è stato valutato di 3° superiore ma la presenza costante e continua di corda fissa permette di superarlo anche aiutandosi esclusivamente con la stessa (EEA).

Diversi tratti del percorso originale hanno subito variazioni di rilievo con spostamento totale della vecchia traccia che non permetteva una fruizione fluida ed obbligava a volte a passaggi forzati tra piante difficilmente disboscabili, in quanto parte integrante del terreno che sarebbe rimasto gravemente indebolito non permettendo una progressione costante e nei limiti della sicurezza elementare.

Il tratto superiore che si immetteva in una conca prativa scivolosa e senza possibilità di posizionare ancoraggi atti a garantire una percorso almeno parzialmente protetto, è stato completamente cambiato, preferendo la zona rocciosa a sinistra dove sono stati attrezzati i passaggi più difficili, ripulito dalle poche piante, modellate le zolle erbose creando una serie di gradini che facilitano la progressione.

Le attrezzature utilizzate sono stati tasselli ad espansione tipo fix da 10 mm e 12 mm, con piastrine o golfari.

E’ stata utilizzata corda sia di tipo statico sia di tipo dinamico da 10,5 mm ed nei punti meno problematici da 9mm. (Totale 260 m lineari di corda).

La corda non metallica garantisce un assorbimento dinamico che evita shock traumatici alle attrezzature metalliche (ancoraggi e moschettoni), consentendo anche una progressione più “morbida“. La tensionatura delle corde è di tipo misto “all’italiana” ed ”alla francese” a seconda della condizione del terreno.

I tratti attrezzati del percorso originale sono stati rimossi ovunque onde evitare che vi siano errori di percorrenza e l’utilizzo di materiali obsoleti e poco consoni (cavetti da 3 e 4 mm).

CONTRIBUTI

Parte dei costi dell’opera per circa 1/4 dell’ammontare totale si deve al Comune di Toscolano Maderno tramite contributo devoluto alla Sezione di Salò del C.A.I., la quale ha girato lo stesso alla Guida Alpina Stefano Michelazzi .

I restanti 3/4 sono stati a totale carico della Guida Alpina Stefano Michelazzi.

Scheda Waymarked Trails:

key value
cai_scale ee+
from Persegno (Toscolano Maderno)
name Sentiero dei Tre Amici
network lwn
network:type Local
operator Comune di Toscolano Maderno
osmc:symbol red:red:white_stripe:202B:black
ref 202B
route hiking
source survey:CAI sez. di Salò
to Monte Pizzocolo (Toscolano Maderno)
type route

Traccia GPX; Traccia KML: clicca su qui, poi apri la finestra cliccando sul numero del sentiero e scarica.

 

Le montagne hanno bisogno di noi…

Le montagne hanno bisogno di noi.. e noi di loro.

Con questo slogan il CAI Centrale ha interpellato il Primo Ministro Giuseppe Conte, lo ha fatto con una lettera di chiarimenti in merito alla situazione creatasi con l’apertura della Fase 2 Covid-19. Non mi sembra opportuno commentare ciò che è evidente a tutti i frequentatori della montagna, soprattutto a coloro che praticano escursioni a fini naturalistici o di manutenzione dei sentieri. La solitudine delle nostre iniziative è di per sé un’ottimo deterrente alle tribolazioni quotidiane della vita, figuriamoci in tempo di quarantena, ma tant’è…

Riporto la comunicazione del nostro presidente regionale Renato Aggio, email del 30/04/2020.

“Cari Presidenti, Reggenti, Socie e Soci

Con l’approssimarsi dell’entrata in vigore del DPCM 26 aprile che per certi versi alleggerisce il confinamento al quale siamo tenuti da alcune settimane, rimangono ancora dubbi in merito a cosa possiamo fare e quando con le nostre attività all’aperto.
Il nostro Presidente Generale, raccolto pareri e suggerimenti ha provveduto ad inviare una richiesta di chiarimenti al Presidente del Consiglio dei Ministri che di seguito vi giro e che è già stata pubblicata sugli strumenti comunicativi del CAI.
Siamo tutti ansiosi di riprendere le nostre attività e lo faremo, ma è ancor più importante pensare alla nostra salute e a quella dei nostri cari e del nostro prossimo.
Per questo vi invito a non  demordere e a una responsabile attesa dei chiarimenti che arriveranno.
In attesa vi auguro buona serata.”

Renato Aggio

Presidente

Club Alpino Italiano – Regione Lombardia

Di seguito la lettera del presidente generale avv. Vincenzo Torti.

Oggetto: Richiesta urgente di chiarimenti finalizzati alla corretta applicazione di alcune disposizioni del DPCM 26 aprile 2020

Ill.mo Signor Presidente, come Ella ben sa, il Club Alpino Italiano, Ente pubblico non economico a base associativa, fondato nel 1863, cui aderiscono 327.143 Soci, organizzati in 512 Sezioni e 313 sottosezioni, tra le quali il prestigioso Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, oltre ad essere la più numerosa Associazione di protezione ambientale riconosciuta, dispone di 327 rifugi alpini e cura la manutenzione di 65.000 chilometri di sentieri in tutto il territorio nazionale, idealmente unificato dal Sentiero Italia CAI.

Sino dalla adozione dei primi ed urgenti provvedimenti per fronteggiare la pandemia, il CAI e tutti i suoi Soci hanno temporaneamente sospeso il motto “Excelsior”, sostituendolo con quello “Le montagne sanno aspettare” ed astenendosi, così e doverosamente, da qualsiasi attività in montagna.

A distanza di oltre due mesi, non possiamo nasconderLe di aver coltivato la sincera aspettativa che, con l’avvio della cosiddetta, Fase 2, si riaprisse la possibilità, sia pure con l’adozione di tutte le modalità prescritte e dei dispositivi di protezione, fermi i divieti di assembramento ed il rispetto della territorialità, di ritornare a prenderci cura dei rifugi e dei sentieri di montagna, perché, adesso, “Le montagne hanno bisogno di noi” (e noi di loro).

Per questo, pur nella consapevolezza della oggettiva difficoltà di armonizzare le contrapposte esigenze di arginare, da un lato, la diffusione del Covid19 e di disciplinare con la dovuta gradualità, dall’altro, il riavvio delle attività economiche e della, altrettanto, rilevante ripresa di tutte le espressioni di libertà individuale, riteniamo urgente e necessario rivolgerLe la presente richiesta di chiarimenti in ordine ad alcune delle disposizioni contenute nel DPCM 26 aprile 2020.

Ciò affinché, non solo da parte dei Soci del CAI, ma di tutti i frequentatori della montagna e dei professionisti che vi operano, sia possibile darne corretta applicazione evitando che, a causa di interpretazioni territorialmente difformi, si possano determinare situazioni di criticità applicative, sia nelle condotte che nella connessa ottica sanzionatoria.

Questi, nello specifico, i chiarimenti richiesti:

1. Preso atto che “non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”, ma è consentito svolgere individualmente “attività sportiva o attività motoria” con l’unica prescrizione di una differenziata distanza di sicurezza interpersonale, si chiede se alpinismo ed escursionismo siano da considerare attività ludico/ricreative o sportivo/motorie e, in questo secondo caso, se i connessi trasferimenti in ambito regionale possano ritenersi, a tal fine, consentiti.

2. Posto che i rifugi alpini costituiscono strutture di accoglienza e presidi culturali e di soccorso in tutte le nostre montagne e prestano anche attività di ristorazione, si chiede se, in base a quanto previsto alla lettera aa), possano annoverarsi tra le attività cui è consentita la ristorazione con asporto, fermo il divieto di consumare i prodotti all’interno o di sostare nelle vicinanze, e se, in un’ottica di riapertura, possono essere raggiunti dal gestore/custode o dal delegato sezionale per effettuare i lavori di manutenzione.

3. La manutenzione di migliaia di chilometri di sentieri, oltre a consentirne la percorrenza in sicurezza da parte di milioni di utenti, svolge la duplice funzione di tutela e vigilanza da rischi idrogeologici e di assicurare una linea tagliafuoco in caso di incendi boschivi: si tratta di una attività che migliaia di volontari del CAI devono svolgere in modo continuativo, pena gli inevitabili smottamenti e l’invasione dovuta alla progressiva espansione degli habitat naturali. Si chiede se, stante la sua manifesta utilità sociale, si tratti di attività che dall’entrata in vigore del DPCM in oggetto sarà consentita. Qualora non lo fosse, si confida che la S. V. vorrà tenerne debitamente conto nel già previsto aggiornamento successivo.

4. Il precedente divieto di “spostarsi in un comune diverso” è stato rimosso e, sempre alla lettera a), è stato sostituito con il divieto di “spostarsi in una regione diversa”: si chiede se, sempre per i soli spostamenti consentiti, ciò possa avvenire nell’ambito dell’intero territorio regionale, così superandosi il limite comunale rimosso; in tale caso, si chiede, altresì, se il generico accesso a parchi, ville e giardini, fermi distanziamenti e divieti di assembramento, sia riferibile all’intero territorio regionale o se sussistano limiti più contenuti dei quali, però, non vi è indicazione nel DPCM.

Nel ringraziarLa anticipatamente per i chiarimenti che vorrà fornire in ordine ai quesiti formulati, colgo l’occasione per significarLe come il mondo di quanti hanno a cuore la montanità , che significa anche attenzione verso le popolazioni che nelle montagne fisiche vivono e devono essere invogliate a restare, si ponga costruttivamente in una posizione di fiducia per le scelte che verranno operate, auspicando la più sollecita ripresa di attività che, per le oggettive condizioni in cui si svolgono, sono tali da assicurare possibilità elevatissime di distanziamento e garantiscono, ad un tempo, la ripartenza economica di aree fragili e da tutelare ed il benessere psicofisico di milioni di frequentatori.

Con questo auspicio mi è gradito porgerLe i più cordiali saluti.

(Avv. Vincenzo Torti)

Presidente Generale Club Alpino Italiano

Escursione alle Lobbie – Rifugio Caduti dell’Adamello rinviata ad aprile 2021

RINVIATA AD APRILE

Escursione alle Lobbie con pernottamento al Rifugio Caduti dell’Adamello a 3040 mt.

Ciaspole, scialpinismo e ramponi

da Passo Tonale (funivia) e Passo Presena

disl.: 1° gg. 600 mt. + 2° gg. 600 mt. – Tempo tot. 1° gg. 6 ore + 2° gg. 6 ore – diff.: Alpinistica

Obbligo attrezzatura: imbragatura e ramponi, con verifica materiale martedi’ 24 marzo in sede.

Accompagnatore: CAI Salo’

Ritrovo: ore 5,30 parcheggio Centro Agricolo a Salo’

Per info e iscrizioni: Cai Salò 338.3087081

posti limitati, costi mezza pensione rifugio e a/r funivia (euro 55 + 18)

SAVE THE DATE: AVVISO RELATIVO ALLA GITA “SEMPREROSA” DI AGOSTO 2020 “5 GIORNI TRA ODLE E PUEZ”

Nel calendario gite 2020 della sezione CAI di Salò è inserita la gita “Semprerosa” di 5 giorni nel meraviglio contesto delle dolomiti tra Val Gardena e Val di Funes.

Sono disponibili 14 posti: le iscrizioni si ricevono fino ad Aprile 2020 e fino ad esaurimento posti, con il versamento di un anticipo di 50 euro.

Gli interessati possono vedere tutte le informazioni sulla gita disponibili nella pagina di Agosto del calendario gite 2020 oppure possono chiederle via whatsapp al nr. 3470870979 e verranno richiamati.

La sezione CAI di Salò organizza una bella e facile escursione sui monti della Lessinia

Gruppo escursionismo seniores: Rinviata a mercoledi’ 26 febbraio 2020 l’escursione al monte Tomba e al monte Sparavieri (VR).

Una bella e facile escursione con le ciaspole tra le montagne più alte della Lessinia. Il monte Sparavieri col monte Tomba sono uno splendido balcone sulle colline veronesi da un lato, e le Piccole Dolomiti dall’altro.

Direttore di escursione: Carlo Cerretelli (347.9019632)

Partenza: ore 7:30 Parcheggio Centro Agricolo Salò, ore 8 parcheggio A4 Desenzano

PERCORSO

Partenza da S. Giorgio di Bosco Chiesanuova (mt. 1494), dalla zona impianti. Si prende il lato destro della valle attraversando un paio di piste da discesa (attenzione a non invadere le piste di fondo, tenersi al di fuori). Si segue il sentiero CAI n° 250, e dopo un po’ lo si abbandona per dirigersi verso la Bocca Caibana (mt. 1576).

Si prosegue in direzione nord-est lungo la dorsale ed in circa 2 ore si raggiunge la vetta del monte Sparavieri (mt. 1797): da qui si può ammirare il gruppo del Carega, le montagne trentine e all'opposto la costiera del Baldo. La cima, dal profilo dolcissimo, solitaria e ventosa, si affaccia sulla profondissima valle dei Ronchi; un filo spinato, parzialmente sommerso nella neve, delimita il vertiginoso balzo roccioso.

Si scende verso la località Pozza Morta e con un percorso a saliscendi si prosegue fino a raggiungere il rifugio Primaneve, praticamente sulla cima del monte Tomba (mt. 1766) (tempo totale 3 ore).

Qui si fa la sosta per il pranzo, o al sacco o al rifugio.

Si ritorna quindi a San Giorgio, quasi sempre attraverso la pista di servizio al rifugio.

N.B. In caso di scarso innevamento si effettuerà l’escursione lungo il sentiero 250 sino alla località Pozza Morta, da qui si raggiunge la cima Sparavieri. Indi si prosegue come nella precedente descrizione. Come attrezzatura al posto delle ciaspole i ramponcini.

Caratteristiche dell’escursione e attrezzature consigliate

Altezza max: 1797 mt

dislivello salita/discesa: 500 mt

Tempo salita: 3 ore

tempo discesa: 1 ora

tempo totale: 4 ore

Totale KM: 12

Difficoltà: EAI

Fatica F3 (scala da 1 = fatica minima a 3 = fatica massima)

Attrezzatura:

bastoncini scarponi abbigliamento da alta montagna Ciaspole (nel caso di scarso innevamento come attrezzatura al posto delle ciaspole i ramponcini).

Note

Acqua lungo il percorso

copertura cellulare: parziale

Clicca qui per il PDF dettagliato delll’escursione.

Giovedì 13 febbraio la sezione CAI di Salò presenta la serata con Cristian Andreis e Cristian Ardenghi

Terza serata della rassegna “La montagna da leggere: cammino in libertà”

Sono due i protagonisti della terza serata della rassegna “La montagna da leggere: cammino in libertà” che vuole raccontare la montagna e indagare, attraverso piccole e grandi storie, i diversi modi in cui l’uomo si relaziona con essa.

Giovedì 13 febbraio presso la Biblioteca comunale di Salò alle ore 20,30 Cristian Andreis e Cristian Ardenghi presenteranno il reportage fotografico: Istanti di natura – atmosfere colori ed emozioni

La serata quindi si rivolge a tutti coloro che vedono e sentono la meraviglia della natura intorno a noi, che rimangono incantati davanti alla bellezza di un paesaggio, che si emozionano per un tramonto pieno di colori e che vivono la natura dall’ammirazione per la perfezione di un minuscolo fiore  alla grandiosità del cielo.

Un sentito ringraziamento alla Biblioteca comunale di Salò e ai nostri sponsor : Centro Agricolo Gardesano, Cartolibreria Quadrifoglio, Autoriparazioni Manghi Rudy, Ottica Bianchi e Ortopedia Signori.

DOMENICA 9 FEBBRAIO Sentiero delle Busatte, da Nago-Torbole

Domenica 9 febbraio
Sentiero delle Busatte o Scalette , lago di Garda da Nago (Tn)
Dislivello: ca. 600 mt. Tempo di percorrenza: ca. 5 ore (in totale)
Lunghezza del percorso: ca. 14,5 km (in totale)
Altitudine: tra 110 e 380 mt. s.l.m. Diff.: E
Ritrovo: parcheggio Centro Agricolo a Salò ore 7,45
Per informazioni: Cai Salò 338.3087081

Il CAI di Salò organizza: “La montagna da leggere: cammino in libertà”

6 serate tra gennaio e aprile 2020 sulla montagna e l’uomo

Parte giovedì 16 gennaio presso la Biblioteca comunale di Salò alle ore 20,30 la rassegna che vuole raccontare la montagna e indagare, attraverso piccole e grandi storie, i diversi modi in cui l’uomo si relaziona con essa.

giovedì 16 gennaio – Claudio Migliorini  uomo di pianura diventato guida alpina

Immagini e video del viaggio in Patagonia spedizione effettuata nel gennaio del 2019

giovedì 30 gennaio – Ruggero Bontempi dottore naturalista, giornalista, consulente nel settore ambientale e outdoor. Autore di numerose pubblicazioni di carattere naturalistico, partecipa a progetti di ricerca scientifica in alta quota.

Presentazione del libro: 100 nuovi itinerari, escursioni sui monti bresciani per tutte le stagioni

giovedì 13 febbraio – Reportage fotografico

giovedì 13 marzo – Chiara Todesco nata in una famiglia di alpinisti, ha ereditato fin da bambina la passione per la neve e le vette. Giornalista con gli sci ai piedi, scrive di montagna e di turismo per il Quotidiano ” La Stampa” e per diverse testate specializzate

Presentazione del libro: Le signore delle cime Storie di guide al femminile. Saranno presenti le guide Serena Fait e Giulia Venturelli

giovedì 26 marzo – Giuliano Stenghel, alpinista che ama le montagne e le grandi salite in roccia, è un vero acrobata delle ascensioni e nel mondo alpinistico è considerato “maestro del friabile” per la sua capacità di muoversi su rocce difficili. E’ attivo nell’impegno sociale con l’Associazione Serenella Onlus che si occupa all’aiuto concreto di bambini del terzo mondo

sabato 18 aprile – Simone Frignani, da anni percorre l’Italia a piedi e in bicicletta, mappando antichi percorsi e individuando nuovi cammini.

E’ autore delle guide: La via Romea Germanica, Italia Coast to Coast, il Cammino di San Benedetto, Guida alla Via degli Dei.

Un sentito ringraziamento alla Biblioteca comunale di Salò e ai nostri sponsor : Centro Agricolo Gardesano, Cartolibreria Quadrifoglio, Autoriparazioni Manghi Rudy, Ottica Bianchi e Ortopedia Signori.

DOMENICA 5 GENNAIO escursione sul Garda da Campione a Tremosine

Da CAMPIONE a PIEVE DI TREMOSINE
dal sentiero di Porto – Bocca Nevese – Pregasio – rientro a Campione.

Disl. 700 m. – Tempo tot. 5 ore – Lungh. 10 Km – Diff. E
GIRO AD ANELLO

Escursione per tutti

Ritrovo: a Salo’  parcheggio Centro agricolo ore 8,10, Gargnano stazione bus ore 8,40 e Campione ore 9.

Acc. Franco Ghitti 3479366012 –  CAI Salo’ 3383087081