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4-5-6 OTTOBRE FESTIVAL DELLA MONTAGNA al Rifugio Pirlo, al Passo Spino e sul Pizzocolo

Organizzato dal Comune di Toscolano Maderno in collaborazione con il Cai di Salo’ ed altri enti.

Una serie di eventi da venerdi 4 ottobre a domenica 6 ottobre. Consultare la locandina.

Info al 338.3087081 Cai Salo’ o sulla pagina facebook “Festival della Montagna”

DOMENICA 29 SETTEMBRE escursione ai Laghi Gemelli e al Pizzo del Becco, Orobie.

da Carona, Val Brembana (Bg)

Percorso facile: disl. 860 – diff. E – tempo tot. 5 ore

Percorso impegnativo: disl. 1400- diff. EEA II F – tempo totale  7,30 ore   (prsenza di roccetta nella parte finale con arrampicata di I e II grado

Ritrovo: ore 5,30 al Centro Agricolo a Salo’ – ore 6 al casello di Brescia centro.

acc. Roberta Biondo e Valerio Ferrari

Info e iscrizioni al cell Cai Salo’ 338.3087081 o venerdi’ ore 20,30.22 in sede dove saranno presenti gli accompagnatori.

 

DOMENICA 22 SETTEMBRE escursione al Monte Tonale Orientale

Partenza: Ospizio del Passo Tonale.

Dislivello 900m – tempo totale ore 6 – difficolta E

Ritrovo ore 6 Centro Agricolo di Salo’

Accompagnatore: Giovanni Lorigliola

Info e iscrizioni cell Cai Salo’ 338.3087081 o venerdi’ in sede ore 20,30 – 22, tel. 0365.520101

 

DOMENICA 15 SETTEMBRE escursione al Lago di Laghisol e Bocca della Cunella

da Ponte di Pianone per Rifugio Trivena (Tn), Val di Breguzzo

2 percorsi:

percorso ad anello disl. 1330 m – tempo totale ore 8 – diff. EE – sviluppo 19 km

percorso ridotto disl. 900 m. – tempo totale ore 6 – diff. E – sviluppo 10 km

Partenza in auto dal parcheggio Ripa di Roe’ Volciano ore 6,30

acc. Piero Rosa – Enrica Peri – Arialdo Goffi 335.1775723

DOMENICA 23 GIUGNO Escursione dal Gaver ai Laghetti e al Monte Bruffione

dalla piana del Gaver, 2 itinerari:

– Laghetti di Bruffione e Passo Brealone, 2109m – 750m di dislivello – diff E.

– Monte Bruffione, 2665m. – 1200m di dislivello – diff. EE

Ritrovo ore 6,15 al parcheggio Ripa a Roe’ Volciano con partenza ore 6,30

acc.  Arialdo Goffi 335.1775723 e Piero Rosa

Info e iscrizioni cell Cai Salo’ 338.3087081 o 0365.520101 (venerdi’ ore 20,30-22)

29-30 GIUGNO, CIMA PRESANELLA apertura iscrizioni

Data anticipata rispetto al calendario annuale escursioni!

Escursione Alpinistica con Guida Alpina

da Vermiglio (Tn)

1° gg pernotto al Rifugio Denza – disl. 400 m – tempo totale ore 2 – diff. E.

2°gg Cima Presanella – disl. 1260 m. in salita, 1660 m. in discesa – tempo totale ore 9 – diff. A.

Iscrizioni a numero chiuso

Info e iscrizioni cell Cai Salo’ 338.3087081

 

 

 

19 MAGGIO Peonia Tour 2019, da Cima Comer al Monte Denervo

da Briano, frazione di Gargnano

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 650 m. – tempo totale ore 4,30 – diff. E.

QUOTA MASSIMA: Monte Denervo 1459 m.

PARTENZA: ore 8 a Salo’ parcheggio centro agricolo, ore 8,30 presso p.le Boldini a Gargnano, h.9,00 presso baita Alpini a Briano
RIENTRO: a Briano è previsto per le ore 15,30 circa.

in caso di maltempo l’ escursione verra’ rinviata a domenica 26 maggio

info e iscrizioni Cai Salo’ cell. 338.3087081 o 0365.520101 (mart-ven dalle 20,30 alle 22)

acc. Franco Ghitti 347-9366012 – CAI Salò 338-3087081

DOMENICA 2 GIUGNO Giornata al Parco delle Fucine di Casto, per tutti.

DOMENICA 2 GIUGNO

PARCO DELLE FUCINE DI CASTO

ATTIVITA’ PER TUTTI

Camminate, ferrate, ponti tibetani, zip-line,

pic-nic, pranzo al rifugio, cascate e laghetti.

Giornata adatta a tutti, anche famiglie. Molteplici attivita’. Camminate lunghe o brevi.

Possibilita’ di percorrere la facile ferrata della Stretta di Luina. A pagamento, affitto del materiale necessario: casco, imbrago, guanti con accompagnamento istruttori del parco.

Pranzo al rifugio al costo di 10 euro solo su prenotazione anticipata, altrimenti pranzo al sacco.

INFO e iscrizioni cell 338.3087081

tel. 0365.520101 mart/ven 20.30-22.00

DOMENICA 28 APRILE Escursione al Forte di Cima Ora, sopra il lago d’ Idro

dal Portico di Monte Suello a 600 msl, sulla strada per Bagolino.

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 1000 m. – tempo totale ore 6 – diff. EE.

QUOTA MAX: 1548 m. del Monte Breda

PARTENZA: ore 7 dal parcheggio centro agricolo a Salo’ , oppure ritrovo ore 7,30 a Idro

acc. Luca Agosti di FortidelGarda.it e Lia Cerutti

info e iscrizione Cai Salo’ cell 338.3087081 o 0365.520101 (ven. dalle 20,30 alle 22)

 

Peru del Nord: Pietre che rievocano un passato lontano

L’ecosistema andino e i suoi abitanti

Perù del nord, pietre che rievocano un passato lontano

settima puntata

Risalendo su strada sterrata al di sopra della città di Cajamarca ci ritroviamo a 3500 metri di altitudine a Cumbemayo.

È una foresta pietrificata di rocce vulcaniche levigate dal vento ed erose dall’acqua, in cui torrioni di varie dimensioni e altezze, ricoperti di muschi, licheni e piante epitife danno la sensazione di un luogo magico.

Durante il trekking nella vasta area archeologica posso dare sfogo all’immaginazione osservando le forme capricciose che la pietra assume.

Cajamarca: sito di Cumbemayo

Cajamarca: Frailones di Cumbemayo

Cumbemayo è anche la testimonianza di una grande opera di ingegneria idraulica della cultura preincaica di Cajamarca: qui possiamo ammirare un manufatto che risale al 1200 a.C.

Si tratta di un acquedotto scavato nella viva roccia, dotato di un ingegnoso sistema di curve e deviazioni ad angolo retto che servivano a rallentare la corrente e di una pendenza perfetta tale da garantire alla città un flusso costante di acqua.

L’acqua è l’elemento che dà unità al luogo, con gli altari sacrificali ad essa dedicati, i vari petroglifi e figure antropomorfe che si vedono un po’ ovunque.

Cajamarca: petroglifo dal sito di Cumbemayo

Cajamarca: sito di Cumbemayo, perticolari dell’acquedotto

Cajamarca: un tratto dell’acquedotto a Cumbemayo

A pochi chilometri da Cajamarca c’è poi un altro sito che mi ha molto suggestionato: si tratta della necropoli di Otuzco, dove, in più di tre cento nicchie scavate nella roccia viva, gli abitanti della città hanno dato sepoltura ai loro morti dal 1130 a.C. al 1240 d.C.

Cajamarca: necropoli di Otuzco, particolare

Cajamarca: necropoli di Otuzco

Nella regione, nelle vicinanze di Cajamarca il territorio offre una formidabile risorsa in grandi miniere come quella a cielo aperto di Yanacocha, la più grande del Sud America.

L’oro fornisce al Peru il 10 % in termini di valore sulle esportazioni. Peccato che sia gestito da stranieri…

Yanacocha, per esempio appartiene alla Newmont corporation. Li, tra i 3000 e i 4000 metri di altitudine i minatori estraggono minerale in grosse quantità: questo è lavoro retribuito per molti indigeni, ma l’impiego di cromo e mercurio significa anche avvelenamento delle falde acquifere tanto che nella località di Conga, dove pure le prospezioni hanno rivelato una ricca vena aurifera, i movimenti ambientalisti sono riusciti a far desistere le multinazionali già pronte allo sfruttamento.

Simbolo della resistenza è stata Maxima Acuna, agricultrice, che è riuscita a suon di battaglie legali a conservare i suo terreno, oggetto di desiderio della Newmont, che lo rivendicava in quanto facente parte di un progetto di espansione di Yanacocha approvato dal presidente peruviano.
Quando la partita è a questi livelli, in gioco ci sono non solo interessi personali, ma la sopravvivenza dell’ecosistema andino, essenziale per popolazioni povere come quelle presenti a queste altitudini .

Dal punto di vista etnico quasi la metà della popolazione peruviana è costituita da indios, insediati soprattutto sulle alte terre, seguiti dai meticci, che popolano i centri costieri, dai creoli, l’elite del paese, che vivono nelle città e da piccole minoranze di neri e mulatti.

Nel perù del nord le etnie andine più diffuse sono i Quechua e gli Aymara. Ambedue assomigliano agli abitanti del Tibet: di statura bassa, hanno pelle giallo-bruna, cotta dal sole, zigomi alti, capelli lisci e neri, spesso occhi a mandorla e torace molto sviluppato.

Sull’altopiano andino, la popolazione vive prevalentemente in piccoli villaggi di pastori e contadini, costituiti da povere capanne in adobe, mattoni di paglia e fango.

Vertici dell’organizzazione locale sono i centri che hanno i vari servizi sociali: la chiesa, l’ambulatorio, il mercato, e il più importante, dove ho visto le file più lunghe, l’ufficio che distribuisce ai più poveri il sussidio di circa 40 dollari al mese che permette loro di sopravvivere…