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Il rifugio Pirlo allo Spino cerca nuovi gestori

Aperta la manifestazione d’interesse per nuovi gestori al rifugio Pirlo allo Spino.

Il Club Alpino Italiano sezione di Salò, proprietaria del rifugio G. Pirlo, lancia una manifestazione d’interesse per l’affidamento della gestione del rifugio.

Dopo sei anni di gestione da parte della Onlus Sierra Andina, che fa capo all’organizzazione Onlus Mato Grosso, cessa la collaborazione con il CAI di Salò per la gestione del rifugio Giorgio Pirlo.

Il Consiglio Direttivo ha preso atto della volontà della Onlus Sierra Andina e ringraziando per la preziosa collaborazione invita la medesima a partecipare alla nuova manifestazione d’interesse che si baserà su nuovi punti cardine, ormai imprescindibili per il rilancio del rifugio.

In questi anni i frequentatori della montagna hanno acquisito una maggior sensibilità ambientale e sportiva, altrettanto ha fatto e sta facendo il CAI di Salò. Si presta molta più attenzione all’offerta che la zona offre ai frequentatori della media montagna e la dorsale Forametto-Marmera-Monte Spino-Monte Pizzocolo ha molto da offrire, ma si deve ripensare alla centralità del rifugio.

Bikers al rifugio Pirlo

Foto di Claudio Nadini

Un rifugio a portata di mano sia in estate sia in inverno, situato in prossimità della pianura che offre la possibilità di escursioni impegnative ma molto vicine ai centri abitati di Cecino, San Michele e Gaino. Il rifugio è al centro di una rinnovata rete sentieristica che presenta tutte le caratteristiche di trekking avanzato con alcune punte di alpinismo (Sentiero delle Creste). Ed è appunto su questa centralità che le manifestazioni d’interesse dovranno puntare.

La Commissione del Rifugio Pirlo della sezione di Salò ha sottolineato alcuni punti che dovranno essere valorizzati nella domanda di adesione:

  • valorizzazione del rifugio con un’adeguata comunicazione istituzionale e pubblicitaria
  • valorizzazione e controllo della rete sentieristica adiacente al rifugio
  • valorizzazione delle due ferrate “Spigolo della Bandiera” ed “Ernesto Franco” di prossima apertura
  • Collaborazione con gli enti locali al fine di aumentare il turismo escursionistico di media montagna
  • Essere punto di riferimento per la cultura e le manifestazioni di carattere alpino in vista del lancio del parco alpinistico del Monte Spino
  • Organizzare corsi di escursionismo ed alpinismo in collaborazione con il CAI di Salò e di altre sezioni e sottosezioni CAI
Divertimento e relax al rifugio Pirlo

Foto di Catuscia Livraghi

La domanda deve essere inviata in modalità on line ai seguenti indirizzi caisalo@libero.itcaisalo5@gmail.com , le domanda deve sottolineare la motivazione per cui si vuole partecipare alla manifestazione d’interesse e dovrà essere corredata dal curriculum del richiedente o della azienda o dell’associazione. Alla ricezione della domanda sarà inviata una rosa di date per fissare appuntamento e avviare il processo conoscitivo con spiegazioni e delucidazioni di carattere economico, legale, patrimoniale e logistico.

Le domande di ammissione alla manifestazione d’interesse devono pervenire entro e non oltre il 30 agosto 2019, salvo proroghe.

Il Consiglio Direttivo del CAI di Salò si riserva di scegliere la manifestazione d’interesse che soddisfi tutti i criteri incluso quello etico-morale al fine di affidare la gestione ad un gestore altamente qualificato sia per la cultura della montagna sia per l’etica del rifugismo.

Il presidente

Corrado Corradini

Tramonto presso Passo allo Spino

Foto di Alessandro Marinoni

 

CHIUSURA FERRATE SPIGOLO DELLA BANDIERA ed ERNESTO FRANCO, riapertura prevista per fine settembre.

Si comunica la chiusura immediata delle ferrate Spigolo della Bandiera ed Ernesto Franco, situate nelle vicinanze del Rifugio Pirlo allo Spino nelle Prealpi Bresciane, per lavori urgenti di ristrutturazione.

LA RIAPERTURA E’ PREVISTA PER FINE SETTEMBRE!

I cavi sono stati completamente tolti quindi non vi e’ alcuna possibilita’ di salire i tratti di roccia interessati. Entro breve inizieranno i lavori di ripristino. Al momento non e’ possibile stabilire una data precisa della riapertura delle due ferrate.

Informazioni al cell. Cai Salo’ 338.3087081 o caisalo@libero.it

10-11 AGOSTO, SENTIERO DEI FIORI dal Passo Tonale

SENTIERO DEI FIORI 3000m. – Gruppo dell’ Adamello

dal Passo del Tonale (Bs)

1° gg. Passo Paradiso, Castellaccio, Sentiero dei Fiori (ferrata), passo Lago Scuro, Rifugio Mandrone (pernottamento)

disl. 600 m. – tempo totale ore 6,30 – diff. EEA

2° gg. Rifugio Mandrone, Passo Pisgana, Cima Payer, Passo Maroccaro, Passo Presena

disl. 600 m. – tempo totale ore 6,30 – diff. EEA

Le iscrizioni si chiudono venerdi’ 2 agosto (a numero chiuso). Per escursionisti esperti.

acc. Cai Salo’ 338.3087081 – Cristina Donini

DOMENICA 23 GIUGNO Escursione dal Gaver ai Laghetti e al Monte Bruffione

dalla piana del Gaver, 2 itinerari:

– Laghetti di Bruffione e Passo Brealone, 2109m – 750m di dislivello – diff E.

– Monte Bruffione, 2665m. – 1200m di dislivello – diff. EE

Ritrovo ore 6,15 al parcheggio Ripa a Roe’ Volciano con partenza ore 6,30

acc.  Arialdo Goffi 335.1775723 e Piero Rosa

Info e iscrizioni cell Cai Salo’ 338.3087081 o 0365.520101 (venerdi’ ore 20,30-22)

29-30 GIUGNO, CIMA PRESANELLA apertura iscrizioni

Data anticipata rispetto al calendario annuale escursioni!

Escursione Alpinistica con Guida Alpina

da Vermiglio (Tn)

1° gg pernotto al Rifugio Denza – disl. 400 m – tempo totale ore 2 – diff. E.

2°gg Cima Presanella – disl. 1260 m. in salita, 1660 m. in discesa – tempo totale ore 9 – diff. A.

Iscrizioni a numero chiuso

Info e iscrizioni cell Cai Salo’ 338.3087081

 

 

 

19 MAGGIO Peonia Tour 2019, da Cima Comer al Monte Denervo

da Briano, frazione di Gargnano

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 650 m. – tempo totale ore 4,30 – diff. E.

QUOTA MASSIMA: Monte Denervo 1459 m.

PARTENZA: ore 8 a Salo’ parcheggio centro agricolo, ore 8,30 presso p.le Boldini a Gargnano, h.9,00 presso baita Alpini a Briano
RIENTRO: a Briano è previsto per le ore 15,30 circa.

in caso di maltempo l’ escursione verra’ rinviata a domenica 26 maggio

info e iscrizioni Cai Salo’ cell. 338.3087081 o 0365.520101 (mart-ven dalle 20,30 alle 22)

acc. Franco Ghitti 347-9366012 – CAI Salò 338-3087081

DOMENICA 12 MAGGIO Via Ferrata Susatti a Cima Capi e Via Ferrata Foletti

2 facili ferrate adatte a chi vuole iniziare a percorrere dei sentieri attrezzati.

da Biacesa (Val di Ledro)

DISLIVELLO COMPLESSIVO:  680 m. – tempo totale ore 6 – diff. EEA.

QUATA MAX: 909 m di Cima Capi.

PARTENZA: ore 7 dal parcheggio centro agricolo di Salo’.

Possibilita’ di noleggio attrezzatura su prenotazione.

Acc. Roberto Amadori, Enzo Chemel e Cristina Donini

Info e iscrizioni cell 320.4148607 (Cristina) e cell 338.3087081 (Cai Salo’)

 

DOMENICA 2 GIUGNO Giornata al Parco delle Fucine di Casto, per tutti.

DOMENICA 2 GIUGNO

PARCO DELLE FUCINE DI CASTO

ATTIVITA’ PER TUTTI

Camminate, ferrate, ponti tibetani, zip-line,

pic-nic, pranzo al rifugio, cascate e laghetti.

Giornata adatta a tutti, anche famiglie. Molteplici attivita’. Camminate lunghe o brevi.

Possibilita’ di percorrere la facile ferrata della Stretta di Luina. A pagamento, affitto del materiale necessario: casco, imbrago, guanti con accompagnamento istruttori del parco.

Pranzo al rifugio al costo di 10 euro solo su prenotazione anticipata, altrimenti pranzo al sacco.

INFO e iscrizioni cell 338.3087081

tel. 0365.520101 mart/ven 20.30-22.00

DOMENICA 28 APRILE Escursione al Forte di Cima Ora, sopra il lago d’ Idro

dal Portico di Monte Suello a 600 msl, sulla strada per Bagolino.

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 1000 m. – tempo totale ore 6 – diff. EE.

QUOTA MAX: 1548 m. del Monte Breda

PARTENZA: ore 7 dal parcheggio centro agricolo a Salo’ , oppure ritrovo ore 7,30 a Idro

acc. Luca Agosti di FortidelGarda.it e Lia Cerutti

info e iscrizione Cai Salo’ cell 338.3087081 o 0365.520101 (ven. dalle 20,30 alle 22)

 

Peru del Nord: Pietre che rievocano un passato lontano

L’ecosistema andino e i suoi abitanti

Perù del nord, pietre che rievocano un passato lontano

settima puntata

Risalendo su strada sterrata al di sopra della città di Cajamarca ci ritroviamo a 3500 metri di altitudine a Cumbemayo.

È una foresta pietrificata di rocce vulcaniche levigate dal vento ed erose dall’acqua, in cui torrioni di varie dimensioni e altezze, ricoperti di muschi, licheni e piante epitife danno la sensazione di un luogo magico.

Durante il trekking nella vasta area archeologica posso dare sfogo all’immaginazione osservando le forme capricciose che la pietra assume.

Cajamarca: sito di Cumbemayo

Cajamarca: Frailones di Cumbemayo

Cumbemayo è anche la testimonianza di una grande opera di ingegneria idraulica della cultura preincaica di Cajamarca: qui possiamo ammirare un manufatto che risale al 1200 a.C.

Si tratta di un acquedotto scavato nella viva roccia, dotato di un ingegnoso sistema di curve e deviazioni ad angolo retto che servivano a rallentare la corrente e di una pendenza perfetta tale da garantire alla città un flusso costante di acqua.

L’acqua è l’elemento che dà unità al luogo, con gli altari sacrificali ad essa dedicati, i vari petroglifi e figure antropomorfe che si vedono un po’ ovunque.

Cajamarca: petroglifo dal sito di Cumbemayo

Cajamarca: sito di Cumbemayo, perticolari dell’acquedotto

Cajamarca: un tratto dell’acquedotto a Cumbemayo

A pochi chilometri da Cajamarca c’è poi un altro sito che mi ha molto suggestionato: si tratta della necropoli di Otuzco, dove, in più di tre cento nicchie scavate nella roccia viva, gli abitanti della città hanno dato sepoltura ai loro morti dal 1130 a.C. al 1240 d.C.

Cajamarca: necropoli di Otuzco, particolare

Cajamarca: necropoli di Otuzco

Nella regione, nelle vicinanze di Cajamarca il territorio offre una formidabile risorsa in grandi miniere come quella a cielo aperto di Yanacocha, la più grande del Sud America.

L’oro fornisce al Peru il 10 % in termini di valore sulle esportazioni. Peccato che sia gestito da stranieri…

Yanacocha, per esempio appartiene alla Newmont corporation. Li, tra i 3000 e i 4000 metri di altitudine i minatori estraggono minerale in grosse quantità: questo è lavoro retribuito per molti indigeni, ma l’impiego di cromo e mercurio significa anche avvelenamento delle falde acquifere tanto che nella località di Conga, dove pure le prospezioni hanno rivelato una ricca vena aurifera, i movimenti ambientalisti sono riusciti a far desistere le multinazionali già pronte allo sfruttamento.

Simbolo della resistenza è stata Maxima Acuna, agricultrice, che è riuscita a suon di battaglie legali a conservare i suo terreno, oggetto di desiderio della Newmont, che lo rivendicava in quanto facente parte di un progetto di espansione di Yanacocha approvato dal presidente peruviano.
Quando la partita è a questi livelli, in gioco ci sono non solo interessi personali, ma la sopravvivenza dell’ecosistema andino, essenziale per popolazioni povere come quelle presenti a queste altitudini .

Dal punto di vista etnico quasi la metà della popolazione peruviana è costituita da indios, insediati soprattutto sulle alte terre, seguiti dai meticci, che popolano i centri costieri, dai creoli, l’elite del paese, che vivono nelle città e da piccole minoranze di neri e mulatti.

Nel perù del nord le etnie andine più diffuse sono i Quechua e gli Aymara. Ambedue assomigliano agli abitanti del Tibet: di statura bassa, hanno pelle giallo-bruna, cotta dal sole, zigomi alti, capelli lisci e neri, spesso occhi a mandorla e torace molto sviluppato.

Sull’altopiano andino, la popolazione vive prevalentemente in piccoli villaggi di pastori e contadini, costituiti da povere capanne in adobe, mattoni di paglia e fango.

Vertici dell’organizzazione locale sono i centri che hanno i vari servizi sociali: la chiesa, l’ambulatorio, il mercato, e il più importante, dove ho visto le file più lunghe, l’ufficio che distribuisce ai più poveri il sussidio di circa 40 dollari al mese che permette loro di sopravvivere…

GIOVEDI 25 APRILE Escursione nella vallata di Costa di Gargnano

da Costa, frazione montana di Gargnano

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 500 m. – tempo totale 4,30 – sviluppo 12 km – diff. E

PARTENZA: ore 7,30 parcheggio centro Agricolo di Salo’, ore 8 a Gargnano piazzale Boldini, ore 8,30 Costa

RIENTRO: ore 14,30 circa da Costa

Partecipazione libera

acc. Franco Ghitti 347.9366012 e Cai Salo’ 338.308701

Info e iscrizione cell. 338.3087081