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Sede aperta solo il VENERDI’ sera dalle 20,30 alle 22,00

Per i prossimi mesi la sede sara’ aperta solo il venerdi’ sera dalle 20,30 alle 22,00.

L’ apertura del martedi’ riprendera’ con l’ inizio del nuovo tesseramento.

Ricordiamo che e’ ancora possibile rinnovare il bollino 2020. Anche su appuntamento.

Per informazioni, necessita’ contattare il cell. 338.3087081

 

Rinnovo bollino 2020 tramite Bonifico Bancario

La sede della sezione rimarra’ chiusa fino al 20 maggio compreso, in seguito al nuovo decreto e allo stato di emergenza sanitaria.

Diamo la possibilita’ di fare il rinnovo del bollino 2020 tramite bonifico bancario.

Di seguito le indicazioni per poter procedere al bonifico:

Tariffe 2020, in base alla categoria:
– Ordinario:  € 45
– Famigliari: € 25

– Ordinario juniores (nati dal 1995 al 2002): € 25
– Giovani (nati dal 2003): € 16

IBAN: IT80 F056 9655 1800 0000 9049 X62

IMPORTANTE: nella CAUSALE indicare “rinnovo tesseramento” con nome e cognome del tesserato.

In caso di piu’ rinnovi, indicare tutti i nomi nella Causale.

Il bollino verra’ ritirato al termine dell’emergenza sanitaria o previ accordi con la segreteria.

I nuovi soci devono compilare il modulo che si trova sul sito alla voce “La Sezione” , cliccare Tesseramento (in fondo alla pagina). Aggiungere  6 euro per la tessera. Oppure contattare il 338.3087081

 

Informazioni al cell 338.3087081 (anche whatsapp) o email caisalo@libero.it

CORSO DI ALPINISMO DI ALTA MONTAGNA di meta’ settembre, iniziate le iscrizioni.

Aperte le iscrizioni al Corso di alpinismo di alta montagna, il 10-11-12-13 settembre in Marmolada. Prima possibile, dovendo prenotare il rifugio.
Per informazioni scrivere a: info@guidealpine.me o cell 339.8674599 (Stefano)
oppure cell Cai 338.3087081 o caisalo@libero.it
https://www.caisalo.it/corso-di-alpinismo-alta-montagna/
Cliccare sulla locandina:

Convenzione tra negozio Alpstation Brescia e Cai Salo’

Convenzione tra CAI sezione di Salò e Alpstation Brescia,

via A. Diaz 23/A, 25010 San Zeno Naviglio (Bs)

Tel. 030.8374251, Fax 030.8374445

Decorrenza dal 01/07/2020 al 31/07/2021

La Convenzione prevede un trattamento agevolato nell’acquisto di abbigliamento ed attrezzatura tecnica nelle seguenti modalità:

– 15% su abbigliamento;

– 15% su calzature trekking;

– sui prodotti di editoria non sono previsti sconti così come su apparati elettronici.

Lo sconto è da intendersi come strettamente personale e non usufruibile da parte di terzi: la direzione si riserva il diritto di revocare lo sconto se richiesto per utilizzi diversi da quanto stabilito.

Sconto indicato sul prezzo di vendita al pubblico sui prodotti non scontati.

L’applicazione degli sconti potrà avvenire solo previa esibizione da parte dell’acquirente della tessera di identificazione/associativa nominativa, oltre che della carta d’identità, prima della chiusura dello scontrino di cassa.

Domenica 19 Luglio escursione a Cima Sera 1903m, da Passo Duron (Tione)

Località di partenza: Passo Duron, m.993

Difficolta’: E

Dislivello : 900m.

Tempo totale di cammino : ore 5,30.  Pranzo al sacco. Abbigliamento media montagna.

Ritrovo ore 6,50 al parcheggio Centro Agricolo con partenza ore 7,00

Acc. Giovanni Lorigliola e Cai Salo’

Per info e iscrizioni cell. 338.3087081 oppure passare in sede venerdi’ dalle 20,30 alle 22 (tel. 0365.520101)

In base alle normative Covid, obbligo di mascherina in luoghi chiusi e gel igienizzante. Alla partenza bisogna compilare autocertificazione di buona salute.

 

 

 

DOMENICA 12 LUGLIO escursione al Monte Corona m.2508 dalla Val Breguzzo

Località di partenza: Malga d’Arno’, m.1415 in Val Breguzzo

Difficolta’: E  fino a passo del Frate, con possibile sosta per i meno allenati.  Disl. 850m.

Difficolta’: EE al monte Corona. Disl. 1100m.

Tempo totale di cammino : ore 6,30.  Pranzo al sacco. Abbigliamento media montagna.

Ritrovo ore 6,20 al parcheggio Centro Agricolo con partenza ore 6,30

Acc. Flavio Frassine e Cai Salo’

Per info e iscrizioni cell. 338.3087081 oppure passare in sede venerdi’ dalle 20,30 alle 22 (tel. 0365.520101)

In base alle normative Covid, obbligo di mascherina e gel igienizzante. Alla partenza bisogna compilare autocertificazione di buona salute.

 

DOMENICA 21 GIUGNO escursione ai Rifugi Laeng e San Fermo in Val Camonica

Domenica 21 giugno riprendono le escursioni. In Val Camonica, alle pendici del Pizzo Camino. In sicurezza con le norme Covid. Posti limitati.

I partecipanti sono tenuti a prendere visione del protocollo sicurezza partecipanti, in allegato. Alla partenza si dovra’ compilare l’autocertificazione.

Da Borno, Val Camonica

Partenza ore 6 parcheggio Italmark Villanuova sul Clisi

Difficolta’ E – Dislivello 1100m. – Lunghezza km 16 – Tempo totale ore 7

Info e iscrizioni entro venerdì sera al cell degli accompagnatori o al 338.3087081 (oppure passare o chiamare in sede il 0365.520101 solo venerdì sera dalle 20,30)

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PROTOCOLLO-per-Partecipanti

Protocollo RIAVVIO DELL’ATTIVITÀ ESCURSIONISTICA per i partecipanti

Il Cai Centrale ha diramato un protocollo per il riavvio delle escursioni. I partecipanti sono tenuti a prendere visione ed osservare alcune regole di comportamento (vedasi in fondo all’articolo allegato “protocollo per partecipanti”). Importante prima della partenza, si dovra’ compilare un’ autocertificazione (modulo in allegato che comunque avranno gli accompagnatori).

In sintesi:

È obbligatoria per i partecipanti la preiscrizione e l’accettazione da parte degli organizzatori. Si fa obbligo di avere con sé la mascherina e il gel disinfettante a base alcolica.

Le regole sul distanziamento impongono di limitare il numero dei partecipanti
nella singola escursione a gruppi di 10 partecipanti +2 accompagnatori. In caso di notevole richiesta dei soci, si consiglia di aumentare il numero di proposte. Solo su percorsi ad anello si possono prevedere partenze differenziate di più gruppi.

I partecipanti devono raggiungere la località di partenza dell’escursione in
autonomia. Se possibile favorire spostamenti con i mezzi pubblici. La scelta dell’escursione deve tener conto anche della disponibilità di parcheggio.

Prima della partenza (al punto/ai punti di ritrovo indicati dagli organizzatori)
i responsabili d’escursione raccolgono le autocertificazioni, verificano la dotazione sia escursionistica che di DPI, che ogni partecipante deve tassativamente avere con sé pena l’esclusione dall’escursione (si consiglia la sezione di predisporre una congrua scorta di questi DPI da consegnare agli accompagnatori come materiale di emergenza).

Durante la marcia, a piedi va conservata una distanza interpersonale di almeno 2 metri. Gli accompagnatori devono obbligatoriamente avere 2 radiotrasmittenti. Le zone di sosta e il punto di arrivo devono essere in grado di sostenere il distanziamento. L’accompagnatore designato è responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza secondo il mandato del CD sezionale.

Per informazioni, contattare il 338.3087081

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PROTOCOLLO-per-Partecipanti

Sentiero dei Tre Amici

Sentiero alpinistico dei Tre Amici.

Finalmente dopo tanto lavoro si è concluso il restyling del Sentiero dei Tre Amici. Voluto da tre amici, appunto, Italo Bazzani, Ettore “Giamba” Usardi e Narciso Usardi è stato rimesso in percorrenza per volontà del CAI di Salò grazie al contributo del Comune di Toscolano Maderno – Assessorato alla Turismo, Cultura e Sport . I lavori sono stati eseguiti dalla guida alpina Stefano Michelazzi, che ha sponsorizzato buona parte dei lavori cui va il nostro più sentito ringraziamento.

I lavori iniziati nel dicembre del 2019 sono stati ultimati a fine maggio (Covid permettendo), il 25 maggio 2020 il percorso è stato ispezionato da alcuni membri, guidati dalla vice-presidente Redinella Ligu (Lella) della Commissione Sentieri del CAI di Salò che accompagnati dalla guida alpina Stefano Michelazzi hanno constatato l’alta qualità dei lavori eseguiti. Nella circostanza hanno segnato il tracciato apponendo la segnaletica orizzontale classificando il sentiero con il numero 202B.

Il percorso è ora completamente agibile e fino al Belvedere è aperto a tutti, dal Belvedere in poi è consigliato solo agli escursionisti esperti e dopo il Corna del Sera si deve procedere in sicurezza con imbrago e casco, perché il tratto fino al Monte Pizzocolo è stato classificato EEA ovvero Escursionisti Esperti Attrezzati. Prima dell’attacco alla Corna del Sera è prevista una deviazione per gli escursionisti che non se la sentono di affrontare il percorso attrezzato. La deviazione si innesta sul sentiero che trasforma la famosa “Cresta Est” (di prossima ispezione CAI) in tratto escursionistico finale.

L’apertura del Sentiero dei Tre Amici è un tassello sulla consolidata volontà del Comune di Toscolano Maderno, nell’assessore Alessandro Comincioli e nell’amministrazione comunale tutta, di trasformare la catena Forametto-Marmera-Monte Spino-Pizzocolo in un grande parco alpinistico al servizio del turismo escursionistico. Turismo che apprezza le bellezze e le opportunità di svago del Parco Alto Garda Bresciano e che vede nella rete sentieristica, partendo dalla BVG, una grande opportunità di sviluppo e propagazione della Cultura della Montagna, anche in occasione della seconda edizione del Festival della Montagna, organizzato dalla dott.ssa Claudia Grottolo in collaborazione del CAI di Salò.

Un augurio a tutti di buona frequentazione della montagna.

Il presidente

Corrado Corradini

Segue la scheda di descrizione del Sentiero dei Tre Amici a cura della guida alpina Stefano Michelazzi.

“Sentiero alpinistico dei 3 amici”

Dedicato alla memoria dell’accademico Italo Bazzani

Primi salitori: Italo Bazzani, Ettore “Gianba” Usardi, Narciso Usardi Difficoltà: EEA/III°+

Dislivello circa 1000 m. Sviluppo molto lungo

Accesso:

dalla Località Persegno (cartelli indicatori 3 amici) raggiungibile percorrendo la Valle delle Camerate.

A fine strada presso una casa con sbarra si parcheggia.

Percorso:

Risalire lungo la strada agro-silvo-pastorale che affianca la casa (indicazioni) per entrare dopo pochi metri nel bosco .

Proseguire lungamente nel bosco seguendo ometti e bolli segnavia, arrivando ad un belvedere esposto sulla valle.

Da qui si segue in continuità, con difficoltà escursionistiche a tratti impegnative, il crinale che conduce verso la cresta sud della Corna del Sera, la bastionata rocciosa che immette nella cresta est del Monte Pizzocolo (a metà possibile deviazione su variante alpinistica difficile EEA 3°+).

Si segue la cresta superando alcuni passaggi più difficili, attrezzati con corde fisse (passamani), raggiungendo infine la cima della Corna del Sera collegata al Monte Pizzoccolo da una cresta ampia e divertente con panorami mozzafiato a 360° sul lago di Garda e sulla Vallesabbia.

Una cengia esposta ma non difficile (attrezzata) ed una successiva rampa discendente conducono nei pressi di una selletta la quale rappresenta il collegamento diretto con la parete est del Monte Pizzocolo,

Si seguono una serie di risalti parzialmente rocciosi che conducono ad una corda fissa la quale permette di superare la fascia rocciosa incombente giungendo ad un plateau a circa 60 metri dalla cima.

Una breve cengia seguita da un facile diedrino ed un ultimo passaggio strapiombante (tratti attrezzati) immettono sugli ultimi venti metri di percorso che lungo gradoni erbosi e rocciosi porta in vetta. (5-6 ore)

Discesa:

dalla cima si segue il sentiero che passa davanti al visibile bivacco “2 aceri” e conduce al Passo Spino. Dal passo lungo la trattorabile fino alla Località Archesane dove lungo la rotabile si rientra al parcheggio. (3-4 ore)

E’ prevista prossimamente l’apertura di una variante completamente escursionistica (EE+) che eviterà i tratti attrezzati e permetterà di raggiungere la cima senza alcuna difficoltà alpinistica.

RELAZIONE D’ATTREZZATURA E RESTYLING

La riattrezzatura e le variazioni al percorso originale, hanno impegnato circa 30 giornate di lavoro. Il percorso parte ora con una condizione ove vengono evitati quasi del tutto i tratti su terreno privato, entrando dopo pochissimo in zona demaniale.

La traccia risulta allargata (disbosco) e ben visibile, la segnaletica è composta da ometti di pietra e segnavia bianco/rosso, posizionati nei punti cardine.

Un cartello è stato posto al bivio tra percorso originale e variante centrale. Altri cartelli nei bivi. Variante centrale: tratto più impegnativo dedicato a persone capaci di percorrere tratti di arrampicata elementare. Il passaggio più difficile è stato valutato di 3° superiore ma la presenza costante e continua di corda fissa permette di superarlo anche aiutandosi esclusivamente con la stessa (EEA).

Diversi tratti del percorso originale hanno subito variazioni di rilievo con spostamento totale della vecchia traccia che non permetteva una fruizione fluida ed obbligava a volte a passaggi forzati tra piante difficilmente disboscabili, in quanto parte integrante del terreno che sarebbe rimasto gravemente indebolito non permettendo una progressione costante e nei limiti della sicurezza elementare.

Il tratto superiore che si immetteva in una conca prativa scivolosa e senza possibilità di posizionare ancoraggi atti a garantire una percorso almeno parzialmente protetto, è stato completamente cambiato, preferendo la zona rocciosa a sinistra dove sono stati attrezzati i passaggi più difficili, ripulito dalle poche piante, modellate le zolle erbose creando una serie di gradini che facilitano la progressione.

Le attrezzature utilizzate sono stati tasselli ad espansione tipo fix da 10 mm e 12 mm, con piastrine o golfari.

E’ stata utilizzata corda sia di tipo statico sia di tipo dinamico da 10,5 mm ed nei punti meno problematici da 9mm. (Totale 260 m lineari di corda).

La corda non metallica garantisce un assorbimento dinamico che evita shock traumatici alle attrezzature metalliche (ancoraggi e moschettoni), consentendo anche una progressione più “morbida“. La tensionatura delle corde è di tipo misto “all’italiana” ed ”alla francese” a seconda della condizione del terreno.

I tratti attrezzati del percorso originale sono stati rimossi ovunque onde evitare che vi siano errori di percorrenza e l’utilizzo di materiali obsoleti e poco consoni (cavetti da 3 e 4 mm).

CONTRIBUTI

Parte dei costi dell’opera per circa 1/4 dell’ammontare totale si deve al Comune di Toscolano Maderno tramite contributo devoluto alla Sezione di Salò del C.A.I., la quale ha girato lo stesso alla Guida Alpina Stefano Michelazzi .

I restanti 3/4 sono stati a totale carico della Guida Alpina Stefano Michelazzi.

Scheda Waymarked Trails:

key value
cai_scale ee+
from Persegno (Toscolano Maderno)
name Sentiero dei Tre Amici
network lwn
network:type Local
operator Comune di Toscolano Maderno
osmc:symbol red:red:white_stripe:202B:black
ref 202B
route hiking
source survey:CAI sez. di Salò
to Monte Pizzocolo (Toscolano Maderno)
type route

Traccia GPX; Traccia KML: clicca su qui, poi apri la finestra cliccando sul numero del sentiero e scarica.

 

Rifugio Pirlo allo Spino riapre sabato 23 maggio

Il rifugio Pirlo allo Spino riapre sabato 23 maggio. Al momento solo per i weekend.

Vi postiamo le parole dei gestori e le norme per accedervi e pranzare.

“Finalmente ci siamo, finalmente possiamo comunicarvi la riapertura del Rifugio Pirlo prevista per SABATO 23 MAGGIO!
A distanza di pochi mesi dal nostro esordio come rifugisti, vi aspettiamo impazienti e vi chiediamo collaborazione e comprensione per questo nuovo inizio insieme.
Nel rispetto delle normative vigenti, ecco cosa vi aspetterà al Rifugio…ad accogliervi tanta voglia di ricominciare e grandi sorrisi (anche se nascosti dietro le mascherine)!”

Le montagne hanno bisogno di noi…

Le montagne hanno bisogno di noi.. e noi di loro.

Con questo slogan il CAI Centrale ha interpellato il Primo Ministro Giuseppe Conte, lo ha fatto con una lettera di chiarimenti in merito alla situazione creatasi con l’apertura della Fase 2 Covid-19. Non mi sembra opportuno commentare ciò che è evidente a tutti i frequentatori della montagna, soprattutto a coloro che praticano escursioni a fini naturalistici o di manutenzione dei sentieri. La solitudine delle nostre iniziative è di per sé un’ottimo deterrente alle tribolazioni quotidiane della vita, figuriamoci in tempo di quarantena, ma tant’è…

Riporto la comunicazione del nostro presidente regionale Renato Aggio, email del 30/04/2020.

“Cari Presidenti, Reggenti, Socie e Soci

Con l’approssimarsi dell’entrata in vigore del DPCM 26 aprile che per certi versi alleggerisce il confinamento al quale siamo tenuti da alcune settimane, rimangono ancora dubbi in merito a cosa possiamo fare e quando con le nostre attività all’aperto.
Il nostro Presidente Generale, raccolto pareri e suggerimenti ha provveduto ad inviare una richiesta di chiarimenti al Presidente del Consiglio dei Ministri che di seguito vi giro e che è già stata pubblicata sugli strumenti comunicativi del CAI.
Siamo tutti ansiosi di riprendere le nostre attività e lo faremo, ma è ancor più importante pensare alla nostra salute e a quella dei nostri cari e del nostro prossimo.
Per questo vi invito a non  demordere e a una responsabile attesa dei chiarimenti che arriveranno.
In attesa vi auguro buona serata.”

Renato Aggio

Presidente

Club Alpino Italiano – Regione Lombardia

Di seguito la lettera del presidente generale avv. Vincenzo Torti.

Oggetto: Richiesta urgente di chiarimenti finalizzati alla corretta applicazione di alcune disposizioni del DPCM 26 aprile 2020

Ill.mo Signor Presidente, come Ella ben sa, il Club Alpino Italiano, Ente pubblico non economico a base associativa, fondato nel 1863, cui aderiscono 327.143 Soci, organizzati in 512 Sezioni e 313 sottosezioni, tra le quali il prestigioso Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, oltre ad essere la più numerosa Associazione di protezione ambientale riconosciuta, dispone di 327 rifugi alpini e cura la manutenzione di 65.000 chilometri di sentieri in tutto il territorio nazionale, idealmente unificato dal Sentiero Italia CAI.

Sino dalla adozione dei primi ed urgenti provvedimenti per fronteggiare la pandemia, il CAI e tutti i suoi Soci hanno temporaneamente sospeso il motto “Excelsior”, sostituendolo con quello “Le montagne sanno aspettare” ed astenendosi, così e doverosamente, da qualsiasi attività in montagna.

A distanza di oltre due mesi, non possiamo nasconderLe di aver coltivato la sincera aspettativa che, con l’avvio della cosiddetta, Fase 2, si riaprisse la possibilità, sia pure con l’adozione di tutte le modalità prescritte e dei dispositivi di protezione, fermi i divieti di assembramento ed il rispetto della territorialità, di ritornare a prenderci cura dei rifugi e dei sentieri di montagna, perché, adesso, “Le montagne hanno bisogno di noi” (e noi di loro).

Per questo, pur nella consapevolezza della oggettiva difficoltà di armonizzare le contrapposte esigenze di arginare, da un lato, la diffusione del Covid19 e di disciplinare con la dovuta gradualità, dall’altro, il riavvio delle attività economiche e della, altrettanto, rilevante ripresa di tutte le espressioni di libertà individuale, riteniamo urgente e necessario rivolgerLe la presente richiesta di chiarimenti in ordine ad alcune delle disposizioni contenute nel DPCM 26 aprile 2020.

Ciò affinché, non solo da parte dei Soci del CAI, ma di tutti i frequentatori della montagna e dei professionisti che vi operano, sia possibile darne corretta applicazione evitando che, a causa di interpretazioni territorialmente difformi, si possano determinare situazioni di criticità applicative, sia nelle condotte che nella connessa ottica sanzionatoria.

Questi, nello specifico, i chiarimenti richiesti:

1. Preso atto che “non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”, ma è consentito svolgere individualmente “attività sportiva o attività motoria” con l’unica prescrizione di una differenziata distanza di sicurezza interpersonale, si chiede se alpinismo ed escursionismo siano da considerare attività ludico/ricreative o sportivo/motorie e, in questo secondo caso, se i connessi trasferimenti in ambito regionale possano ritenersi, a tal fine, consentiti.

2. Posto che i rifugi alpini costituiscono strutture di accoglienza e presidi culturali e di soccorso in tutte le nostre montagne e prestano anche attività di ristorazione, si chiede se, in base a quanto previsto alla lettera aa), possano annoverarsi tra le attività cui è consentita la ristorazione con asporto, fermo il divieto di consumare i prodotti all’interno o di sostare nelle vicinanze, e se, in un’ottica di riapertura, possono essere raggiunti dal gestore/custode o dal delegato sezionale per effettuare i lavori di manutenzione.

3. La manutenzione di migliaia di chilometri di sentieri, oltre a consentirne la percorrenza in sicurezza da parte di milioni di utenti, svolge la duplice funzione di tutela e vigilanza da rischi idrogeologici e di assicurare una linea tagliafuoco in caso di incendi boschivi: si tratta di una attività che migliaia di volontari del CAI devono svolgere in modo continuativo, pena gli inevitabili smottamenti e l’invasione dovuta alla progressiva espansione degli habitat naturali. Si chiede se, stante la sua manifesta utilità sociale, si tratti di attività che dall’entrata in vigore del DPCM in oggetto sarà consentita. Qualora non lo fosse, si confida che la S. V. vorrà tenerne debitamente conto nel già previsto aggiornamento successivo.

4. Il precedente divieto di “spostarsi in un comune diverso” è stato rimosso e, sempre alla lettera a), è stato sostituito con il divieto di “spostarsi in una regione diversa”: si chiede se, sempre per i soli spostamenti consentiti, ciò possa avvenire nell’ambito dell’intero territorio regionale, così superandosi il limite comunale rimosso; in tale caso, si chiede, altresì, se il generico accesso a parchi, ville e giardini, fermi distanziamenti e divieti di assembramento, sia riferibile all’intero territorio regionale o se sussistano limiti più contenuti dei quali, però, non vi è indicazione nel DPCM.

Nel ringraziarLa anticipatamente per i chiarimenti che vorrà fornire in ordine ai quesiti formulati, colgo l’occasione per significarLe come il mondo di quanti hanno a cuore la montanità , che significa anche attenzione verso le popolazioni che nelle montagne fisiche vivono e devono essere invogliate a restare, si ponga costruttivamente in una posizione di fiducia per le scelte che verranno operate, auspicando la più sollecita ripresa di attività che, per le oggettive condizioni in cui si svolgono, sono tali da assicurare possibilità elevatissime di distanziamento e garantiscono, ad un tempo, la ripartenza economica di aree fragili e da tutelare ed il benessere psicofisico di milioni di frequentatori.

Con questo auspicio mi è gradito porgerLe i più cordiali saluti.

(Avv. Vincenzo Torti)

Presidente Generale Club Alpino Italiano