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Peru del Nord un assaggio di Amazzonia peruviana

Dal Pacifico all’Amazzonia

Tra una cordigliera e l’altra… 

Quarta puntata

Per noi europei andare verso Nord significa andare al freddo, per un peruviano, invece, andare a Nord vuol dire andare verso l’equatore, e cioè sempre più al caldo.
Dal Pacifico all’Amazzonia. Un lungo viaggio di oltre 450 chilometri ci porta ad attraversare le Ande in un punto a nord di Chiclayo dove la catena è meno elevata. Da un passo a circa 2200 metri di altitudine si scende verso la regione Amazonas, dove si trova anche la località più calda del Peru.

Un tratto del Maranon nel Peru amazzonico

 

Sembra che all’epoca della conquista spagnola, Francisco de Orellana, inviato da Pizarro alla ricerca dell’Eldorado e del  “paese della cannella”, abbia visto e combattuto contro indigeni con capelli lunghi e li abbia scambiati per donne guerriere: da qui il nome amazzoni.

Dal punto di vista geografico i fiumi che dalla linea di spartiacque corrono verso Est sono più lenti ma ben più lunghi di quelli che si gettano nel Pacifico.

Noi seguiamo per un buon tratto il corso del Maranon, che, dopo essersi unito all’Uctubamba, confluisce nel rio delle Amazzoni e percorriamo la sua fertilissima valle fino a risalire infine verso Cocachimba.

Risaie lungo il fiume Maranon

 

Coltivazione del riso lungo il Maranon

Sul percorso troviamo dapprima un panorama arido in corrispondenza dei contrafforti sul Pacifico, poi, scendendo nella valle tra le due cordigliere,   la strada, a causa di recenti violenti acquazzoni, è spesso interrotta da frane e cadute di grossi massi; infine il panorama si fa più ampio e il terreno sempre più coltivato.

In basso, nella valle del Maranon,  la vegetazione infittisce, gli alberi sono di un verde incredibilmente brillante e molto alti.

Qui si fanno crescere i manghi non per raccoglierne i frutti ma per nascondere le coltivazioni di coca, con annessi laboratori illegali, trafficanti per il mercato nero e personale esperto nel tagliare e preparare il prodotto finale (nel gergo dei cocaleros  i “cuochi” sono coloro che confezionano le partite di stupefacenti e “cucina” è il laboratorio…).

Tutto ciò anche se in Peru esistono piantagioni legali, ma il prezzo della coca stabilito dal governo è basso, e quindi non appetibile.

Niente foto delle coltivazioni: meglio non finire “pizzicati”…

Risaie nella valle del Maranon

Naturalmente ci sono ampi appezzamenti dedicati agli alberi da frutto e soprattutto al riso.

Ci ha colpito la velocità con cui i peruviani, pagati a cottimo, piantavano per ore e ore il riso nel terreno allagato e la furia con cui si sono avventati sul camioncino che distribuiva i mazzi di piantine per non perdere neanche un minuto prezioso, a schiena curva per ore immersi nel fango e preda delle zanzare

A Cocachimba la finestra della nostra camera si apre di fronte alle cascate di Gocta, tra le più alte del mondo: si tratta di un emozionante salto di 771 metri, da sempre noto agli indigeni, per i quali è una semplice manifestazione della natura, ma scoperto da un tedesco solo nel 2002.

Da allora è diventato un’attrazione. Nemmeno noi possiamo sottrarci a un trekking in direzione delle cascate, in un ambiente di foresta pluviale, piuttosto umido, dove le tonalità del verde sono innumerevoli e il colore dei fiori è intenso e acceso.

Regione Amazonas: lussureggiante vegetazione equatoriale

Regione Amazonas: cascate Gocta a Cocachimba

 

 

 

 

 

 

DOMENICA 31 MARZO Escursione sulla Bassa Via del Garda, tratto da Salo’ a Toscolano

da Salo’, parcheggio Centro Agricolo Gardesano.

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 370 m. – tempo totale ore 5,30 – diff. E.

PARTENZA: ore 8,30 dal parcheggio Centro Agricolo di Salo’ in via Pozzo.

ARRIVO: Valle delle Cartiere a Toscolano. Rientro in pullmann o battello da Maderno.

Partecipazione libera a tutti.

acc. Rosalia Cerutti e Simone Frignani

info e iscrizioni cell. Cai Salo’ 338.3087081

DOMENICA 24 MARZO – Escursione sul Monte Brosa, da Tremosine

” LA GUERRA SUL TETTO”

da Fornaci di Tremosine.

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 600 m. – tempo totale ore 5 – diff. E.

PARTENZA: ore 7,30 dal parcheggio centro agricolo a Salo’.

Partecipazione libera a tutti.

acc. Luca Agosti e Luca Zavanella di “Forti del Garda.it”

Info e iscrizioni cell. Cai Salo’ 338.3087081

CHIUSURA FERRATE SPIGOLO DELLA BANDIERA ed ERNESTO FRANCO

Si comunica la chiusura immediata delle ferrate Spigolo della Bandiera ed Ernesto Franco, situate nelle vicinanze del Rifugio Pirlo allo Spino nelle Prealpi Bresciane, per lavori urgenti di ristrutturazione.

I cavi sono stati completamente tolti quindi non vi e’ alcuna possibilita’ di salire i tratti di roccia interessati. Entro breve inizieranno i lavori di ripristino. Al momento non e’ possibile stabilire una data precisa della riapertura delle due ferrate.

Informazioni al cell. Cai Salo’ 338.3087081 o caisalo@libero.it

GIOVEDI’ 21 MARZO ore 20,30 serata in biblioteca con l’autore FAUSTO CAMERINI

Giovedi’ 21 marzo alle ore 20,30 nell’ auditorium della biblioteca di Salo’, in via Leonesio 4.

Terza serata del ciclo:

“Il libro incontra la montagna

Una serata con l’ autore FAUSTO CAMERINI

che presenta il libro PREALPI GARDESANE OCCIDENTALI

di Ruggero Bontempi, Roberto Ciri 

un viaggio attorno al piu’ grande lago italiano per conoscere i monti del Garda, della Val di Ledro e il massiccio del Baldo.

Ingresso libero

info Cai Salo’ 338.3087081 – Biblioteca 0365.20338

 

 

APERTURA RIFUGIO PIRLO ALLO SPINO, tutti i sabato e domenica

Il Rifugio Pirlo allo Spino sara’ aperto tutti i sabato e domenica fino al 23 giugno.

Dal 24 giugno al 22 settembre aperto tutti i giorni.

Telefono: 0365.651177  (solo nei giorni di apertura)

 

info al cell. Cai Salo’ 338.3087081 

tel. 0365.520101 (mart/ven dalle 20,30 alle 22)  sede Cai Salo’

mail: caisalo@libero.it

 

 

 

VENERDI’ 12 APRILE 2019 Convocazione Assemblea Ordinaria nella Sala dei Provveditori presso il Comune di Salo’

Convocazione Assemblea dei Soci del Club Alpino Italiano – Sezione di Salò, Venerdi’ 12 Aprile 2019.

A tutti gli associati.

È convocata l’assemblea ordinaria 2019 degli associati alla sezione di Salò del Club Alpino Italiano. La convocazione è valida per l’approvazione del Rendiconto finanziario annuale per l’esercizio 2018.

Ricordo che i soggetti (persone giuridiche) con proventi e ricavi annui inferiori a 100.000 Euro potranno redigere, in luogo dello Stato Patrimoniale e del Rendiconto Gestionale, un rendiconto finanziario predisposto secondo criteri di cassa cui dovrà essere allegato un prospetto sintetico delle attività patrimoniali in essere alla data di bilancio (Rendiconto degli incassi, dei pagamenti e Situazione Patrimoniale).

Ordine del giorno:

  • nomina del presidente dell’assemblea e del segretario
  • lettura e approvazione del bilancio
  • presentazione del workshop di avvicinamento all’arrampicata,
  • presentazione delle attività del gruppo escursionismo,
  • presentazione del progetto di valorizzazione dei percorsi avviato dall’Agriturismo Il Bagnolo e finanziato dalla Comunità Montana Parco Alto Garda tramite il GAL Garda Valsabbia,
  • presentazione del progetto sulla catalogazione della rete sentieristica per mezzo di OpenStreetMap, mappa liberamente modificabile dell’intero pianeta e del relativo sito di visualizzazione delle mappe CAI.

Augurando a tutti voi una buona continuazione delle attività sezionali vi aspetto all’assemblea ordinaria che si svolgerà:

in Prima convocazione giovedì 11-04-2019 alle ore 9.00 presso la sede sezionale in via G. Pascoli, 4. 25080 Salò.

In Seconda convocazione venerdì 12-04-2019 alle ore 20.30 presso Sala dei Provveditori del Municipio di Salò.

L’ingresso è riservato esclusivamente ai tesserati, chi non può partecipare ma intende avvalersi della delega può scaricare il file pdf e consegnare il modulo ad un altro tesserato. La delega vale per uno solo iscritto. Possono partecipare all’assemblea i tesserati in regola con il versamento della quota annuale.

Assemblea 2019

Il presidente
Corrado Corradini

 

DOMENICA 10 MARZO – Escursione sul Sentiero del Carso Bresciano, da Rezzato

da Rezzato, dalla Villa Fenaroli

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 600 m. – tempo totale ore 6 – diff. E

SVILUPPO: 16 km con vari saliscendi

PARTENZA: ore 7,15 dal parcheggio Centro Agricolo a Salo’, ritrovo ore 8 a Rezzato al parcheggio fianco la piazza

acc. Gigi sberna, esperto dell’ Associazione “Naturalmente” e Maria Rosa Conter

info e iscrizioni cell. Cai Salo’ 338.3087081

Peru del Nord: culture precolombiane e droghe sacre

Trujillo e Chiclayo: tribu Chimù e Mochica

Il cactus San Pedro, droga cerimoniale

Terza puntata
Un viaggio nel Perù del Nord, come io per prima ho scoperto, è essenzialmente un viaggio di conoscenza delle culture preincaiche, ben più antiche di quella Inca, che pure é la più nota, quali le tribu Chimù e Mochica.

A poca distanza da Trujiĺlo (siamo vicini ai confini con l’Ecuador), sulla costa Pacifica, si trova l’insediamento di Chan Chan, dissepolta dalle sabbie del deserto e oggi patrimonio UNESCO.

Si tratta di una delle più grandi città in adobe del Sud America; adobe sono i mattoni crudi fatti di argilla, sabbia e paglia, con i quali il popolo Chimù fin dall’anno 850 a. C. ha eretto nove cittadelle su una vasta area, ognuna circondata da una massiccia cinta muraria alta fino a 18 metri, che il tempo, l’erosione e le conquiste, prima da parte degli Inca e poi degli Spagnoli, hanno ineluttabilmente danneggiato.

Cultura Chimù elementi decorativi dal sito di Chan Chan

 

 

Cultura Chimù: sito di Chan Chan

Sempre a Trujillo si entra in contatto con il popolo Mochica, che ha lasciato le sue tracce soprattutto nella Huaca del Sol e in quella della Luna.

Huaca in lingua quechua significa “luogo sacro ” e solitamente si tratta di una piramide.
Anche qui, purtroppo, gli Spagnoli sono stati responsabili di irreparabili danni alla Huaca del Sol: nel XVII secolo hanno infatti deviato le acque del rio Moche facendole scorrere ai piedi della piramide, per facilitarne la disgregazione ai fini di un più facile recupero di ciò che a loro più interessava, e cioè artefatti in oro dal tempio.

Piramide della luna a Trujillo: area dei sacrific

 

Nella piramide della luna, meglio conservata e magnificamente scolpita, davanti all’altare dei sacrifici, non posso fare a meno di pensare alle vittime ammansite da droghe, in attesa di essere immolate al terribile dio Aia Paec al fine di placare gli eventi atmosferici nefasti, come quelli causati periodicamente ma imprevedibilmente dal Nino (Proprio il Nino ha causato anche nel 2017  spaventose alluvioni con numerose vittime e gravissimi danni alle infrastrutture del paese, provocando la cancellazione del nostro viaggio in Peru inizialmente previsto nell’aprile di quell’anno…).

Trujillo piramide della luna: il dio Aya Paec, che stringe in mano la testa di una vittima

Piramide della Luna a Trujillo: parete scolpita e decorata

Puntiamo decisamente a Nord, verso Chiclayo per visitare il sito Mochica della Huaca del Brujo, la piramide dello sciamano.
Nel sito il misticismo è quasi tangibile: è un luogo desertico, da sempre frequentato dai seguaci di sette che qui celebravano e celebrano ancora in segreto cerimonie esoteriche sotto gli effetti dell’uso di estratti di cactus San Pedro.
Il mistero aleggia anche sulle modalità della scoperta nel 2004, sempre in questo luogo magico, delle spoglie e del ricco corredo funerario di una mummia chiamata Signora di Cao. Si dice che il responsabile degli scavi abbia scelto il punto più adatto sotto l’influsso del cactus.

Chiclayo, tomba della signora di Cao

La signora di Cao, i suoi tatuaggi e il suo tesoro in oro e argento hanno rivoluzionato le teorie sociologiche che volevano la donna al gradino più basso della società Moche: tanta ricchezza ha portato gli esperti a dedurre che erano in presenza non solo di una regina, ma anche di una sciamana di alto rango.

Il Trichocereus pachanoi è un cactus colonnare alto alcuni metri, dalle potenti proprietà allucinogene, il cui principio attivo più importante è la mescalina, usato da più di 3000 anni dalle popolazioni locali sia a scopi terapeutici che per entrare in contatto con la divinità.

Con l’arrivo degli Spagnoli e della loro tradizionale visione del mondo cristiano, l’uso del San Pedro è stato addomesticato in una sorta di trasformazione dallo stato modificato di conoscenza indotto dalla droga nello sciamano a un’ estasi religiosa cristiana, con il nome riferito direttamente al San Pietro del Nuovo Testamento

Se, come è successo a me, vi prende la curiosità, on line si possono trovare siti dove il cactus è commercializzato e dove si può imparare a prepararlo, con processo di bollitura o congelazione, trasformazione in gelatina etc. etc. Provare per credere!

Cactus San Pedro pronto per essere riprodotto o per preparazioni psichedeliche…

Scultura di sciamano con cactus San Pedro dal sito di Chavin

DOMENICA 3 MARZO – CIASPOLATA E SCIALPINISMO a Cima Zeledria 2427m, da Campo Carlo Magno

da Campo Carlo Magno, 1681 m.  Madonna di Campiglio.

DISLIVELLO COMPLESSIVO: 900 m – totale complessivo  ore 6 – diff. EAI (escursione in ambiente innevato)

ATTREZZATURA OBBLIGATORIA: Artva, pala e sonda (possibilita’ di affittarla in sede)

PARTENZA: ore 6,30 dal parcheggio Ripa di Roe’ Volciano

acc. Alfredo e Elena Chiodi 335.6645922

info e iscrizioni cell. Cai Salo’ 338.3087081