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Il CAI di Salò organizza: “La montagna da leggere: cammino in libertà”

6 serate tra gennaio e aprile 2020 sulla montagna e l’uomo

Parte giovedì 16 gennaio presso la Biblioteca comunale di Salò alle ore 20,30 la rassegna che vuole raccontare la montagna e indagare, attraverso piccole e grandi storie, i diversi modi in cui l’uomo si relaziona con essa.

giovedì 16 gennaio – Claudio Migliorini  uomo di pianura diventato guida alpina

Immagini e video del viaggio in Patagonia spedizione effettuata nel gennaio del 2019

giovedì 30 gennaio – Ruggero Bontempi dottore naturalista, giornalista, consulente nel settore ambientale e outdoor. Autore di numerose pubblicazioni di carattere naturalistico, partecipa a progetti di ricerca scientifica in alta quota.

Presentazione del libro: 100 nuovi itinerari, escursioni sui monti bresciani per tutte le stagioni

giovedì 13 febbraio – Reportage fotografico

giovedì 13 marzo – Chiara Todesco nata in una famiglia di alpinisti, ha ereditato fin da bambina la passione per la neve e le vette. Giornalista con gli sci ai piedi, scrive di montagna e di turismo per il Quotidiano ” La Stampa” e per diverse testate specializzate

Presentazione del libro: Le signore delle cime Storie di guide al femminile. Saranno presenti le guide Serena Fait e Giulia Venturelli

giovedì 26 marzo – Giuliano Stenghel, alpinista che ama le montagne e le grandi salite in roccia, è un vero acrobata delle ascensioni e nel mondo alpinistico è considerato “maestro del friabile” per la sua capacità di muoversi su rocce difficili. E’ attivo nell’impegno sociale con l’Associazione Serenella Onlus che si occupa all’aiuto concreto di bambini del terzo mondo

sabato 18 aprile – Simone Frignani, da anni percorre l’Italia a piedi e in bicicletta, mappando antichi percorsi e individuando nuovi cammini.

E’ autore delle guide: La via Romea Germanica, Italia Coast to Coast, il Cammino di San Benedetto, Guida alla Via degli Dei.

Un sentito ringraziamento alla Biblioteca comunale di Salò e ai nostri sponsor : Centro Agricolo Gardesano, Cartolibreria Quadrifoglio, Autoriparazioni Manghi Rudy, Ottica Bianchi e Ortopedia Signori.

Giovedi’ 16 gennaio, la sezione CAI di Salò presenta la serata con Claudio Migliorini

La prima delle sei serate che racconteranno il rapporto tra la montagna e l’uomo

Parte giovedì 16 gennaio con Claudio Migliorini presso la Biblioteca comunale di Salò alle ore 20,30, la rassegna “La montagna da leggere: cammino in libertà” che vuole raccontare la montagna e indagare, attraverso piccole e grandi storie, i diversi modi in cui l’uomo si relaziona con essa. La rassegna, in sei serate, si svolge tra gennaio e aprile 2020.

La prima serata in calendario vede come ospite Claudio Migliorini, uomo di pianura diventato guida alpina che, proprio un anno fa, il 16 gennaio, partiva alla volta del Passo Superiore con l’intento di salire il Fitz Roy per la “Franco Argentina”.

Claudio, infatti, presenterà al pubblico, che ci auguriamo intervenga numeroso e interessato, le immagini e video del viaggio in Patagonia spedizione effettuata nel gennaio del 2019.

Per gli appassionati di montagna e alpinismo la Patagonia non ha bisogno di presentazioni, parleranno le immagini con la voce narrante del protagonista della serata.

Un sentito ringraziamento alla Biblioteca comunale di Salò e ai nostri sponsor : Centro Agricolo Gardesano, Cartolibreria Quadrifoglio, Autoriparazioni Manghi Rudy, Ottica Bianchi e Ortopedia Signori.

Save the date: martedì 14 gennaio 2020 presentazione del corso di scialpinismo

Il corso di Scialpinismo e Fuoripista (freeride) in calendario nei mesi di gennaio e febbraio verrà presentato MARTEDI 14 GENNAIO 2020 presso la sede del CAI di Salò in via G.Pascoli n. 4 alle ore 20.30.

Il corso completo si articola in tre fasi per totali 6 uscite (1 di autosoccorso in valanga, 3 di scialpinismo e 2 di fuoripista) e una serata teorica. L’inizio è previsto per il 19 gennaio 2020 dopo la serata di presentazione.

E’ possibile la partecipazione solo ad una delle tre fasi ed il costo varia da un min di € 40,00 per la sola lezione di auto soccorso al max di € 350,00 per l’uscita di autosoccorso in valanga + le 3 di scialpinismo.

Min 4 partecipanti.

Inizio corso domenica 19 gennaio.

Se amate lo sci e vi piace la montagna anche nella sua veste invernale… Se desiderate raggiungere vette candide, lontane dal frastuono e dalle code degli impianti di risalita… Se vi piace l’avventura negli spazi aperti…allora… siete dei nostri!!!

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi direttamente alla Sezione CAI di Salò durante gli orari di apertura della sede: mar/ven 20.30 – 22.00 Tel. 0365.520101 – Cell. 338.3087081

CORSI 2020 CAI SALO’

Il C.A.I. di Salò organizza per il 2020 quattro corsi con la collaborazione di una Guida alpina

A seguito del successo del corso precedente la sezione lancia “Corsi 2020 CAI Salò” e vuole proseguire il progetto presentando un ricco programma. Qui di seguito le prime informazioni, maggiori dettagli saranno forniti telefonando in sede:

CORSO DI SCIALPINISMO E FUORIPISTA (FREERIDE)

il corso completo si articola in tre fasi per totali 6 uscite (1 di autosoccorso in valanga, 3 di scialpinismo e 2 di fuoripista) e una serata teorica. L’inizio è previsto per il 19 gennaio 2020 dopo una serata di presentazione.

E’ possibile la partecipazione solo ad una delle tre fasi ed il costo varia da un min di € 40,00 per la sola lezione di auto soccorso al max di € 350,00 per l’uscita di autosoccorso in valanga + le 3 di scialpinismo.

Min 4 partecipanti.

CORSO DI ARRAMPICATA

Il corso, dopo una serata di presentazione, si articola in due weekend di uscite, il 21/22 e 28/29 marzo 2020 e una  serata di teoria il 20 marzo 2020

Il corso permette ad un principiante di imparare le tecniche necessarie allo svolgimento di un’uscita in falesia attrezzata con un margine di sicurezza ottimale e ad uno scalatore già di livello avanzato di raffinare le tecniche e migliorare la propria prestazione. 

Durante il corso verrà insegnato, oltre alle tecniche di scalata, anche l’uso corretto dei sistemi di sicurezza e la valutazione a vista degli itinerari.

Min 4 partecipanti. Costo € 350 a persona.

CORSO DI ALPINISMO SU ROCCIA

Il corso, dopo una serata di presentazione, si articola in due weekend di uscite il 23/24 e 30/31  maggio 2020 e una serata di teoria il 15 maggio

Il corso permette ad un principiante di imparare le tecniche necessarie allo svolgimento di un’uscita di arrampicata su roccia in ambiente (tipo alpino) con un margine di sicurezza ottimale e ad uno scalatore già di livello avanzato di raffinare le tecniche e migliorare la propria prestazione.

Durante il corso verranno insegnate oltre alle tecniche di scalata, anche e soprattutto l’uso corretto dei sistemi di sicurezza e la valutazione a vista degli itinerari e delle attrezzature esistenti.

Min 4 partecipanti. Costo € 350 a persona.

CORSO DI ALPINISMO ALTA MONTAGNA

Dopo la serata di presentazione il 4 settembre 2020 il corso, a carattere intensivo, avrà luogo il 10/11/12/13 settembre in Marmolada con pernottamento presso il rifugio Pian dei Fiacconi

Durante il corso verranno insegnate le tecniche di progressione su roccia e ghiaccio in ambiente alpino con particolare attenzione alla movimentazione con ramponi. Le lezioni pratiche verteranno sull’utilizzo dei ramponi e della piccozza, tecniche di auto-arresto della caduta su pendio glaciale, conduzione della cordata, recupero da crepaccio, orientamento, sicurezza, materiali, ecc. 

Le lezioni teoriche avranno luogo in serata ed al mattino presso il rifugio.

Durante il corso è previsto la salita di almeno una cima (Punta Penia o Punta Rocca).

Min 4 partecipanti. Costo 400,00 euro a persona + spese rifugio ed eventuali extra

Per ulteriori informazioni riguardo “Corsi 2020 CAI Salò” chiamare la segreteria ai seguenti numeri:

Tel.-Fax: 0365 520101 – Cell: 338 3087801

Orario apertura sede: martedì e venerdì, ore 20.30-22.00

email: caisalo@libero.it

Parco Huascaran: picchi nella vallata Huacrapasca

Huascaran, ai piedi del gigante

Perù del Nord: Huascaran, ai piedi del gigante.

Tra lagune turchesi e natura incontaminata, curiosità in alta quota: acqua gasificata e Puya raimondi
Ottava e ultima puntata

Dopo il pernottamento a Monterrey ci prepariamo a salire ancora più in alto, con beveroni a base di foglie di coca consumata in piccoli posti di ristoro.
Spero vivamente di non ripetere la spiacevole esperienza del mal di montagna provata nel precedente viaggio in Peru, dopo l’attraversamento di un passo a oltre 5000 metri e la ridiscesa al lago Titicaca, dove la notte fu un vero incubo, superato solo con l’aiuto della provvidenziale bombola di ossigeno del nostro hotel.

Gli ultimi giorni del viaggio sono dedicati al gigante Huascaran. Attraversiamo il Callejon de Huaylaz, la valle che corre ai piedi della Cordillera Blanca per arrivare alle lagune di Llanganuco, a 3900 metri di altitudine, due gemme di colore turchese ai piedi del massiccio, il più alto del Peru con i suoi 6768 metri. Qui si innalzano montagne tra le più elevate del pianeta, dopo l’Himalaya.

Tra la gialla erba ichu e la laguna scorrono in mille rivoli le acque di fusione dei ghiacciai soprastanti e in questo mescolarsi di terra e acqua pascolano lama, vacche e pecore in pacifica convivenza.
Ai bordi della laguna convivono piante grasse, bromeliacee, totora (usata dagli Uros del lago Titicaca per costruire capanne e barche), e erbe di palude, innaffiate da innumerevoli cascate che precipitano da pareti incredibilmente verticali.

Parco naturale Huascaran: cavalli allo stato brado.

Parco naturale Huascaran: laguna Llanganuco

Sul Huascaran la nostra guida, Carlos, ha recentemente accompagnato un gruppo del C.A.I. di Aosta durante una spedizione. Con partenza da Cashapampa e passando per Punta Union, hanno fatto 9 giorni di trekking, di cui 3 di acclimatamento, sulle pendici di questo gigante. Al seguito si sono inerpicati con loro fino a 5200 metri anche vari portatori, alcuni cavalli e 25 muli, che hanno trasportato viveri, tenda da campo e tende personali.

Huascaran: è visibile la zona di distacco della disastrosa frana nel 1970

Huascaran non è solo una meravigliosa montagna. Nella memoria degli abitanti di Yungai il nome richiama la tragedia del 1970, quando in seguito a un pauroso terremoto una intera parete si è staccata, precipitando a valle e seppellendo sotto metri di fango, neve e ghiaccio l’intero paese, con un disastroso bilancio di 25000 morti.
La ricompensa per la resistenza in alta quota è una succulenta serata “Chez Patrick”, a Monterrey, dove in un fantastico “filet au roquefort” e in un altro “filet mignon” gustiamo il felice connubio tra le arti culinarie di stampo francese della nonna di Patrick e la cucina locale. Ovviamente l’aperitivo è a base di Pisco Sour.

Parco naturale Huascaran: laguna nella vallata Huacrapasca

Durante l’ultimo giorno del tour, sul tragitto Huaraz – Lima facciamo ancora una lunga sosta nel parco del Huascaran prima di scendere definitivamente dalla Cordigliera, addentrandoci nella vallata Huacrapasca, che porta al ghiacciaio Pastoruri. Qui l’unico segno della presenza umana sono i recinti per il ricovero degli animali e le piccole capanne di pietra con il tetto di erba ichu, che fumano nell’aria fredda e tersa del mattino.
Saliamo lentamente fino a circa 4300 metri in un paesaggio incontaminato per ammirare qualcosa di veramente peculiare per questo paese: è la Puya Raimondi, una bromeliacea stranissima, che vive solo a queste altitudini, punteggia i pendii brulli della Cordigliera, da lontano assomiglia vagamente al cipresso e fiorisce dopo 100 anni dalla nascita, per poi morire.

Parco naturale Huascaran: capanne di erba ichu

Parco naturale Huascaran: esemplari di Puya Raymondi

Qui la magnificenza della natura si manifesta nelle lagune che rispecchiano cime di oltre 6000 metri, nei ghiacciai che si vedono scintillare al sole, nel ribollire di acqua gasificata, che crea una sorta di piccolo geyser e che lascia sul terreno pieno di rivoli dei depositi minerali dai colori più diversi.
Di fronte a tanta grandezza, la mia percezione in quanto piccolo essere umano si concretizza in un senso di pochezza e insignificanza.

Parco naturale Huascaran: marchiatura e vaccinazione del bestiame

Ritornando faticosamente sui nostri passi assistiamo a uno spettacolo inatteso: un gruppo di campesinos all’interno di un recinto in pietra cattura gli esemplari della mandria di bovini uno dietro l’altro per procedere a marchiatura o somministrazione di vaccino. Gli animali vengono di volta in volta catturati da almeno cinque uomini, legati e immobilizzati e infine liberati con loro grande sollievo.
Con noi, a godere dello spettacolo, anche un’anziana con il nipotino che però preferisce armeggiare con un telefonino…

Pisco sour: imperdibile